"Vista la situazione critica di Sollicciano proponiamo di costituire un comitato civico rivolto a tutte le associazioni che svolgono attività di volontariato nelle carceri ma non solo, anche alle associazione che si impegnano sul tema dei diritti e a tutti i cittadini di Firenze perché la questione carceraria riguarda tutti noi". Lo afferma Eros Cruccolini, garante dei diritti delle persone private della libertà per il Comune di Firenze.
Cruccolini, in una nota, chiede di fare "un appello" in modo da "esercitare una pressione sul ministero e sul dipartimento perché intervengano sull'emergenza della casa circondariale di Sollicciano inviando il personale necessario: 100 agenti della polizia penitenziaria, completando l'organico degli educatori e incrementando le risorse per dare più opportunità di lavoro alle persone detenute. È indispensabile poi, adottare dei provvedimenti per superare il problema del sovraffollamento in tutte le carceri del territorio italiano".
"Come garanti, a livello nazionale, sosteniamo la proposta del Papa per l'indulto e l'amnistia - conclude Cruccolini -. Il governo non può continuare a fare finta di risolvere i problemi come con l'ultimo decreto emanato. Ci sono notevoli difficoltà non solo per le persone detenute ma anche per chi lavora in carcere. Quindi sollecitiamo i parlamentari toscani a promuovere in Parlamento interrogazioni e quant'altro possa fare emergere proposte serie da parte del governo e del Parlamento per risolvere il problema delle carceri tenendo conto che tutto questo non è più rinviabile".
Cruccolini, in una nota, chiede di fare "un appello" in modo da "esercitare una pressione sul ministero e sul dipartimento perché intervengano sull'emergenza della casa circondariale di Sollicciano inviando il personale necessario: 100 agenti della polizia penitenziaria, completando l'organico degli educatori e incrementando le risorse per dare più opportunità di lavoro alle persone detenute. È indispensabile poi, adottare dei provvedimenti per superare il problema del sovraffollamento in tutte le carceri del territorio italiano".
"Come garanti, a livello nazionale, sosteniamo la proposta del Papa per l'indulto e l'amnistia - conclude Cruccolini -. Il governo non può continuare a fare finta di risolvere i problemi come con l'ultimo decreto emanato. Ci sono notevoli difficoltà non solo per le persone detenute ma anche per chi lavora in carcere. Quindi sollecitiamo i parlamentari toscani a promuovere in Parlamento interrogazioni e quant'altro possa fare emergere proposte serie da parte del governo e del Parlamento per risolvere il problema delle carceri tenendo conto che tutto questo non è più rinviabile".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













