"Chiederò al governo un'attenzione maggiore per il carcere di Prato fermo restando che, per le risorse attualmente stanziate, la situazione non è affatto emergenziale". Così la deputata pratese di Fi Erica Mazzetti, che oggi ha visitato il carcere della Dogaia a Prato.
"Per fortuna, ho constato che i detenuti possono fare sport, studiare, in parte - circa 100 a rotazione - possono lavorare, in una parola possono, se vogliono, costruirsi un futuro diverso e migliore - aggiunge in una nota -. Circa una settimana fa è successo un fatto molto grave, un detenuto si è suicidato, mentre nelle ultime settimane ci sono state risse".
Secondo Mazzetti "da quanto mi è stato riferito, le risse o le rivolte avvengono spesso quando sono in discussione provvedimenti come lo svuota-carceri o anche, in generale, nel periodo estivo. Certo, come succede ancora troppo spesso, Prato ha sempre meno rispetto ad altre zone limitrofi - qui ci sono circa 600 detenuti di cui il 60% extracomunitari - in termini di stanziamenti e personale ma ci si può lavorare ed è compito dei parlamentari vigilare e agire. Si può fare di più e si può migliorare le condizioni di detenzione ma anche di lavoro per i dipendenti nel carcere della Dogaia, perché la dignità della persona è intoccabile, ma qui c'è una buona base su cui costruire".
"Riferirò richieste, criticità ma anche punti positivi che ci sono - conclude - al viceministro Sisto, nonché responsabile nazionale del Dipartimento Giustizia di Forza Italia. Non solo, mi impegno anche a fare alcune iniziative in carcere e a rilanciare la collaborazione con il mondo dell'impresa, fondamentale per migliorare la dignità della persona, come già la legge attesa lunedì alla Camera prevede. Ringrazio, infine, tutti i dipendenti per l'importante lavoro che fanno ogni giorno".
"Per fortuna, ho constato che i detenuti possono fare sport, studiare, in parte - circa 100 a rotazione - possono lavorare, in una parola possono, se vogliono, costruirsi un futuro diverso e migliore - aggiunge in una nota -. Circa una settimana fa è successo un fatto molto grave, un detenuto si è suicidato, mentre nelle ultime settimane ci sono state risse".
Secondo Mazzetti "da quanto mi è stato riferito, le risse o le rivolte avvengono spesso quando sono in discussione provvedimenti come lo svuota-carceri o anche, in generale, nel periodo estivo. Certo, come succede ancora troppo spesso, Prato ha sempre meno rispetto ad altre zone limitrofi - qui ci sono circa 600 detenuti di cui il 60% extracomunitari - in termini di stanziamenti e personale ma ci si può lavorare ed è compito dei parlamentari vigilare e agire. Si può fare di più e si può migliorare le condizioni di detenzione ma anche di lavoro per i dipendenti nel carcere della Dogaia, perché la dignità della persona è intoccabile, ma qui c'è una buona base su cui costruire".
"Riferirò richieste, criticità ma anche punti positivi che ci sono - conclude - al viceministro Sisto, nonché responsabile nazionale del Dipartimento Giustizia di Forza Italia. Non solo, mi impegno anche a fare alcune iniziative in carcere e a rilanciare la collaborazione con il mondo dell'impresa, fondamentale per migliorare la dignità della persona, come già la legge attesa lunedì alla Camera prevede. Ringrazio, infine, tutti i dipendenti per l'importante lavoro che fanno ogni giorno".
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