Istituire un tavolo tecnico nazionale sul trasporto ferroviario regionale, garantire ai pendolari l'affidabilità del servizio, ottenere maggiori investimenti di Trenitalia e Rfi e l'impegno del governo, azionista unico di Fs, a sostenere il trasporto regionale. Sono le richieste fatte dal gruppo Pd in Regione Toscana. Stamattina alcuni consiglieri Dem hanno viaggiato sui treni regionali per verificare la qualità del servizio.
"Non chiediamo la luna - ha poi spiegato il capogruppo Pd Vincenzo Ceccarelli – ma almeno di tornare ad una affidabilità del servizio paragonabile a quella che era stata raggiunta prima del Covid". Nel 2018, ha ricordato Ceccarelli, per le 14 tratte ferroviarie in Toscana non fu pagato nessun ristoro mensile riconosciuto ai viaggiatori in caso di scarsa affidabilità del servizio, nel 2019 fu pagato il ristoro su quattro tratte. Nel 2023, ha spiegato ancora il capogruppo Pd, è maturato il diritto al bonus per otto delle 14 linee toscane.
"Questa situazione - ha detto Ceccarelli - non è più accettabile. Per questo abbiamo deciso di mobilitarci a sostegno dell'azione dell'assessore Baccelli nei confronti dei gestori, al fine di ottenere risposte in tempi celeri. E in questo senso importante sarà anche l'impulso che deve arrivare dal governo, ovvero l'azionista unico di Fs, per garantire che il servizio regionale sia centrale nelle strategie di chi lo gestisce e siano resi disponibili i finanziamenti necessari al potenziamento dell'infrastruttura. In questo senso - ha concluso il capogruppo - presenteremo un atto in Consiglio per chiedere che sia istituito un tavolo tecnico nazionale sul trasporto regionale".
All'evento erano presenti anche i consiglieri Lucia De Robertis, presidente della commissione territorio, Francesco Gazzetti, responsabile infrastrutture del Pd regionale e, in collegamento, Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana.
"Non chiediamo la luna - ha poi spiegato il capogruppo Pd Vincenzo Ceccarelli – ma almeno di tornare ad una affidabilità del servizio paragonabile a quella che era stata raggiunta prima del Covid". Nel 2018, ha ricordato Ceccarelli, per le 14 tratte ferroviarie in Toscana non fu pagato nessun ristoro mensile riconosciuto ai viaggiatori in caso di scarsa affidabilità del servizio, nel 2019 fu pagato il ristoro su quattro tratte. Nel 2023, ha spiegato ancora il capogruppo Pd, è maturato il diritto al bonus per otto delle 14 linee toscane.
"Questa situazione - ha detto Ceccarelli - non è più accettabile. Per questo abbiamo deciso di mobilitarci a sostegno dell'azione dell'assessore Baccelli nei confronti dei gestori, al fine di ottenere risposte in tempi celeri. E in questo senso importante sarà anche l'impulso che deve arrivare dal governo, ovvero l'azionista unico di Fs, per garantire che il servizio regionale sia centrale nelle strategie di chi lo gestisce e siano resi disponibili i finanziamenti necessari al potenziamento dell'infrastruttura. In questo senso - ha concluso il capogruppo - presenteremo un atto in Consiglio per chiedere che sia istituito un tavolo tecnico nazionale sul trasporto regionale".
All'evento erano presenti anche i consiglieri Lucia De Robertis, presidente della commissione territorio, Francesco Gazzetti, responsabile infrastrutture del Pd regionale e, in collegamento, Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana.
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