“Il Pd ci ha provato ma non ci è riuscito. Insomma, non ne azzecca una. La stretta sui minimarket in Centro è sicuramente un obiettivo da perseguire ma purtroppo la sinistra non è stata capace di trovare la soluzione regolamentare più adeguata. Eppure sono sempre gli stessi che governano Firenze da quasi 80 anni e la Regione da più di 50. Sembra che tra Giani e Funaro ci sia sintonia, ma a quanto pare si parlano poco.
Nei giorni scorsi il Tar della Toscana ha accolto il ricorso di un minimarket di Borgognissanti che era stato chiuso dal Comune per aver violato per due volte una norma del Regolamento comunale. Il Tribunale ha dato ragione all’esercente perché il Regolamento confligge con la legge regionale sul commercio.
L'ultima revisione del Regolamento Unesco è di aprile 2023 e tra le sue novità conteneva proprio la modifica dell'articolo che comporta la chiusura dell'esercizio. Come è possibile che la Regione non abbia mai rivisto la sua legge in modo da dare copertura alle norme fiorentine?
Adesso c’è il serio rischio che ci siano ulteriori ricorsi da parte di proprietari di minimarket e che il Tribunale dia loro ragione. La sentenza è poi mortificante nei confronti degli esercenti che fanno i salti mortali per rispettare le regole.
La limitazione dei minimarket che vendono alcolici è una priorità sia per tutelare la salute dei nostri giovani che si rifugiano sempre di più nell’alcol, sia per tutelare l’identità di Firenze perchè questo tipo di negozi non stimola il commercio di vicinato che abbiamo in mente che salvaguardia la sua qualità e la residenzialità nel Centro storico”.
Lo affermano il consigliere regionale FdI Sandra Bianchini e il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai.
Il consigliere regionale Bianchini si impegna come vicepresidente della Commissione sviluppo economico a intervenire sulla legge regionale sul commercio per superare i contrasti tra il Regolamento Unesco e la legislazione di Palazzo Pegaso.
Nei giorni scorsi il Tar della Toscana ha accolto il ricorso di un minimarket di Borgognissanti che era stato chiuso dal Comune per aver violato per due volte una norma del Regolamento comunale. Il Tribunale ha dato ragione all’esercente perché il Regolamento confligge con la legge regionale sul commercio.
L'ultima revisione del Regolamento Unesco è di aprile 2023 e tra le sue novità conteneva proprio la modifica dell'articolo che comporta la chiusura dell'esercizio. Come è possibile che la Regione non abbia mai rivisto la sua legge in modo da dare copertura alle norme fiorentine?
Adesso c’è il serio rischio che ci siano ulteriori ricorsi da parte di proprietari di minimarket e che il Tribunale dia loro ragione. La sentenza è poi mortificante nei confronti degli esercenti che fanno i salti mortali per rispettare le regole.
La limitazione dei minimarket che vendono alcolici è una priorità sia per tutelare la salute dei nostri giovani che si rifugiano sempre di più nell’alcol, sia per tutelare l’identità di Firenze perchè questo tipo di negozi non stimola il commercio di vicinato che abbiamo in mente che salvaguardia la sua qualità e la residenzialità nel Centro storico”.
Lo affermano il consigliere regionale FdI Sandra Bianchini e il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai.
Il consigliere regionale Bianchini si impegna come vicepresidente della Commissione sviluppo economico a intervenire sulla legge regionale sul commercio per superare i contrasti tra il Regolamento Unesco e la legislazione di Palazzo Pegaso.
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