"Non c'entra il ruolo che Marco Carrai ricopre da console di Israele con quello di presidente della fondazione Mayer". Per questo "la raccolta firme promossa dai 'Sanitari per Gaza'", i 12.000 autografi consegnati in Comune in cui si chiedono le dismissioni di Carrai dalla fondazione, "è un atto di vergognosa intimidazione". Lo scrive in una nota Emanuele Cocollini, presidente dell'associazione Italia-Israele di Firenze e vicepresidente del Consiglio comunale.
Si tratta, aggiunge, "solo dell'ultimo vile gesto strumentale nei confronti del console Carrai. A lui va la nostra solidarietà e il nostro invito ad andare avanti senza esitazione".
Si tratta, aggiunge, "solo dell'ultimo vile gesto strumentale nei confronti del console Carrai. A lui va la nostra solidarietà e il nostro invito ad andare avanti senza esitazione".
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