Idea ente-regia unico per gestire parco Cascine

Dalla figura del 'night manager' per la gestione della notte a 'Cascine Bene Comune', ente-regia unico per la vita del parco delle Cascine di Firenze. Sono due delle proposte sulla sicurezza lanciate dalla candidata del centrosinistra Sara Funaro.

La prima attività promossa dal 'night manager', il 'sindaco della notte', è stato spiegato, sarà la promozione degli Stati generali della vita notturna con operatori culturali, economici, comitati di cittadini, associazioni, rappresentanti delle forze dell'ordine, quartieri con l'obiettivo di mettere a punto un piano per la gestione della fascia oraria serale.

Il night manager, ha dichiarato Funaro, sarà colui che lavorerà "a stretto contatto col primo cittadino su tutto ciò che riguarda i temi notturni: dalla sicurezza ai servizi, dal diritto al riposo a quello allo svago, dal decoro alla pulizia urbana".

Sul parco delle Cascine secondo la politica "serve dare personalità giuridica al parco, con un soggetto unitario a gestirlo, nella forma della Fondazione pubblica di Comunità 'Cascine Bene Comune', promossa dal Comune e aperta a tutti i soggetti pubblici e privati attivi nel Parco che qui potranno collaborare e lavorare alla definizione di una strategia unitaria. Anche i singoli cittadini potranno esserne soci sostenitori e portare la propria voce e contributo".

Inoltre, prosegue la candidata del centrosinistra, "aumenteremo il contingente della polizia municipale con nuovi agenti e garantiremo sempre almeno 1.000 unità effettive. Organizzeremo il lavoro affinché siano sempre più presenti in strada nei quartieri della nostra città, individuando un contingente dedicato al presidio di prossimità e capace di raccogliere informazioni ed essere l'interfaccia dei cittadini per raccogliere segnalazioni e problemi. Vogliamo poi raddoppiare il reparto antidegrado che si occupa della prevenzione e del contrasto di fenomeni di degrado, inciviltà e cattivo uso del suolo pubblico cittadino, e coordinare un presidio fisso interforze nelle zone più problematiche della città".  

Tra le proposte anche la realizzazione di un ufficio per la qualità dello spazio pubblico, l'istituzione di comitati di vicinato, il potenziamento del partenariato territoriale attraverso la programmazione di incontri periodici nelle aree critiche, l'installazione di nuove telecamere (per arrivare a quota 2000). Sempre sulla sicurezza si è parlato anche della necessità di "presidi fissi da parte delle forze dell'ordine nella zona critica".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies