"Non stupisce soltanto noi che un funzionario dello Stato incaricato di dirigere un museo importantissimo come Capodimonte abbandoni il suo incarico per divertirsi con una campagna elettorale, certo che in caso di sconfitta tornerà tranquillamente al suo lavoro". È quanto dichiarano, in una nota, Cristina Giachi e Andrea Vannucci, consiglieri regionali Pd replicando al capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, Francesco Torselli.
"Non a caso anche fuori da Firenze e dalla Toscana viene notata questa stranezza verso una persona che ricopre un'importante carica istituzionale. Hanno voglia i colleghi di opposizione e di maggioranza al governo di citare e riempire di figure di funzionari pubblici che hanno avuto incarichi politici, non fanno altro che avvalorare la posizione di chi li critica - proseguono -. Tra quelli ricordati non c'è nessuno che da quei ruoli si sia candidato sindaco".
Giachi e Vannucci poi si soffermano sul tema della sicurezza. "Vorremmo dire a Torselli quello che abbiamo detto anche ad altri: da quando l'anticrimine e la repressione dei reati è compito del Comune di Firenze? Se invece di sbraitare gli esponenti locali del centrodestra chiedessero al governo - loro amico - di mandare a Firenze le forze dell'ordine necessarie a mantenere il controllo del territorio, allora forse potremmo parlare di campagna elettorale più serenamente".
"Se c'è qualcuno ad essere ossessionato, quello è proprio Torselli, che non lascia passare giorno senza costruire balle sulle responsabilità della sicurezza cittadina - concludono -. Su questo tema assistiamo a un dibattito surreale".
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