I piani attuativi del piano regionale di sviluppo (Prs 2021-2025) saranno prorogati fino all'entrata in vigore dei nuovi, mentre il piano socio sanitario integrato in vigore è prorogato fino alla fine della corrente legislatura. Lo prevede la legge sulle disposizioni in materia di programmazione approvata a maggioranza dal Consiglio regionale con 21 voti favorevoli (Pd e Iv), 16 contrari (Fi, Fdi, Lega e M5s) e un astenuto (Giacomo Bugliani, consigliere Pd).
Fino all'entrata in vigore dei nuovi piani, quindi, saranno prorogati il piano regionale per la qualità dell'aria e dell'ambiente, il piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità, il piano regionale gestione dei rifiuti, dei siti inquinati e dell'economia circolare.
Marco Casucci (Lega) ha definito la "legge una sorta di abdicazione sulla capacità programmatoria della Regione, che dimostra di essere allergica alla programmazione, non sembra capace di avere una visione e preferisce navigare un po' a vista". Elisa Tozzi (Fdi) ha parlato di "legge irricevibile: la Toscana non solo abdica alla programmazione, è incapace di prendere decisioni, di misurarsi e riflettere sull'attività ordinaria, tamponando l'inattivismo con la proroga di ciò che già esiste". Per Valentina Mercanti (Pd) "la visione da terzo mondo della Toscana, da parte dell'opposizione, non restituisce la verità ai cittadini, in un periodo di emergenze, tra Covid, paure e guerre, la nostra regione non si è mai tirata indietro".
Fino all'entrata in vigore dei nuovi piani, quindi, saranno prorogati il piano regionale per la qualità dell'aria e dell'ambiente, il piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità, il piano regionale gestione dei rifiuti, dei siti inquinati e dell'economia circolare.
Marco Casucci (Lega) ha definito la "legge una sorta di abdicazione sulla capacità programmatoria della Regione, che dimostra di essere allergica alla programmazione, non sembra capace di avere una visione e preferisce navigare un po' a vista". Elisa Tozzi (Fdi) ha parlato di "legge irricevibile: la Toscana non solo abdica alla programmazione, è incapace di prendere decisioni, di misurarsi e riflettere sull'attività ordinaria, tamponando l'inattivismo con la proroga di ciò che già esiste". Per Valentina Mercanti (Pd) "la visione da terzo mondo della Toscana, da parte dell'opposizione, non restituisce la verità ai cittadini, in un periodo di emergenze, tra Covid, paure e guerre, la nostra regione non si è mai tirata indietro".
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