La sindaca di Firenze, Sara Funaro, interviene a La Nazione nel dibattito sulla trasformazione dell'ex Teatro Comunale, al centro di polemiche per il suo impatto sullo skyline della città. Funaro ha spiegato che il suo silenzio iniziale non è indice di disinteresse, ma di un approccio ponderato: "Chi mi conosce sa bene che ho bisogno di approfondire le questioni, studiare i vari passaggi, e riflettere e poi intervenire".
A livello personale, ha ammesso che il progetto "ha un impatto pesante sul paesaggio, soprattutto per quanto riguarda i colori", ma ha specificato che le valutazioni ufficiali devono essere fatte da professionisti. La sindaca ha già avviato un dialogo con la sovrintendente Antonella Ranaldi e la proprietà dell'immobile per trovare soluzioni e ha annunciato l'intenzione di attivare un Comitato di pilotaggio Unesco. Questo organo avrà il compito di monitorare l'impatto dei nuovi progetti urbanistici e segnalare potenziali criticità, anche se non avrà poteri vincolanti.
Funaro ha difeso con fermezza il ruolo dell'Unesco, definendo "folle" la proposta di far uscire Firenze dall'organizzazione e sottolineando l'importanza di una collaborazione con l'ente per la tutela del patrimonio cittadino. Ha anche criticato il sistema legislativo che, a suo dire, ha "spezzettato le competenze" e ridotto i poteri decisionali dei sindaci su questioni così importanti.
Sulle accuse di "svendita della città", la sindaca ha risposto citando esempi di progetti come la destinazione della caserma dei Lupi di Toscana a edilizia popolare e studentati, e ha ribadito il suo "no" a nuove richieste di appartamenti turistici nell'area Unesco, sottolineando l'impegno della sua amministrazione per regolare gli affitti brevi.
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