Finalmente ci siamo! Messe da parte amichevoli, prove, idee e invenzioni, da sabato conterà il campo e soprattutto i tre punti. A Parma la Fiorentina ci arriverà con ancora molte cose da risolvere e poche, poche, certezze. Dire che la squadra viola sia un cantiere ancora aperto non è certo una frase fatta. Raffaele Palladino si trova con una squadra ‘rivoluzionata’ in tutti i reparti.
In difesa aveva chiesto un portiere che sapesse giocare coi piedi meglio di Terracciano, ecco che la società viola è riuscita a prendere lo svincolato De Gea (domani alle 14 la presentazione al Viola Park) che non gioca da oltre un anno. Sulle qualità del portiere nessuno può eccepire niente, lo dice la sua carriera, ma il fatto che non gioca da molto tempo (non è un caso che la società gli ha fatto un solo anno di contratto con opzione sul secondo) ha lasciato dei dubbi, forse, alla stessa Fiorentina e a Terracciano.
Il portiere italiano sembrava sul piede di partenza (direzione Monza) ma invece ha deciso di giocarsi le sue carte per giocare titolare, come accaduto negli ultimi anni, e questo va bene anche alla società viola che domani (o nei prossimi giorni) potrebbe rinnovare il contratto al portiere viola. Non è da escludere che negli ultimi giorni di mercato Pradè e Goretti proveranno a prendere anche un nuovo difensore centrale dopo Marin Pongračić.
Il centrocampo, a oggi, è il reparto con tanti problemi da risolvere. Per settimane i dirigenti viola hanno provato a prendere Tanner Tessmann del Venezia. Accordo col giocatore, accordo con la società lagunare, ma non con gli agenti del giocatore. Dopo il tira e molla la Fiorentina ha deciso di non pagare le provvigioni richieste dai procuratori del centrocampista americano e hanno deciso di virare, probabilmente pagando anche di più, sul giovane marocchino Amir Richardson del Reims. Un accordo che lo legherà al club viola per cinque anni a 1,2 milioni a stagione, mentre al Reims proprietario del cartellino andrà una cifra intorno ai nove milioni più uno di bonus e il 10% sulla eventuale futura rivendita.
Il giocatore arriverà forse domani a Firenze per le visite mediche e sottoscrivere il contratto con la Fiorentina. Operazione guidata da Alessandro Moggi, lo stesso di Nico Gonzalez. E di questo ne parleremo più avanti.
Sempre per il centrocampo si sta materializzando qualcosa di incredibile fino a pochi giorni fa: la possibile conferma di Sofyan Amrabat in viola. Non è un mistero che i dirigenti gigliati stiano trovano difficoltà per rinforzare il reparto senza poter fare investimenti ‘importanti’. La soluzione Amrabat andrebbe bene a Palladino che vede bene il giocatore marocchino nella sua idea di centrocampo, andrebbe bene a Rocco Commisso che da sempre è il suo primo estimatore, andrebbe bene agli uomini di mercato viola.
Resta da capire se potrebbe andare bene allo stesso Amrabat, che negli ultimi mesi ha sempre sperato di rimanere al Manchester United o andare a giocare in Turchia, ma anche allo ‘spogliatoio gigliato’ visto che nell’ultimo suo anno in viola qualcosa, pare, sia capitato. E anche nella tifoseria. In tanti ‘approvarono’ la sua cessione solo dodici mesi fa.
Rimanendo al centrocampo nelle ultime ore alcuni intermediari avrebbero offerto alla Fiorentina il 32enne ex Barcellona, oggi svincolato, Sergi Roberto.
Infine, l’attacco. Tutto ruota attorno a Nico Gonzalez. Alessandro Moggi sta portando in viola Richardson e allo stesso tempo l’argentino alla Juventus. Quindi per far partire Nico Gonzalez, il miglior marcatore viola degli ultimi anni, l’agente porterà a Firenze un nuovo giocatore, Come dire il mercato lo fanno gli agenti e non i dirigenti, e questo non può essere certo un punto di forza per una società, qualsiasi società essa sia.
Quando Nico Gonzalez sarà ceduto alla Juventus (evidentemente i tempi per i tifosi sono cambiati…) la Fiorentina lo sostituirà con Albert Guðmundsson. E pensare che la Fiorentina lo scorso gennaio voleva il giocatore islandese del Genoa per farlo giocare assieme all’argentino. Oggi, invece, è diventato il sostituto…
Il tutto senza dimenticare che alla Fiorentina manca ancora un centravanti capace di sostituire Moise Kean quando ci sarà bisogno.
Condividi
Attiva i cookies













