“Stop studentati ma beni comuni a cittadini”

"Agevolare i cittadini a fare comunità: questo deve fare la prossima amministrazione. Oggi, invece, in rete civica non si trova l'elenco dei beni immobili pubblici o di quelli privati sfitti che potrebbero essere oggetto di rigenerazioni urbane da parte di realtà del nostro territorio, sulla scia dei modelli dei Nidiaci e delle Curandaie, ma si trova il sito Invest in Florence, che aiuta gli investitori ad individuare i beni su cui indirizzare i propri investimenti". Lo ha proposto, secondo una nota, la candidata sindaca per FirenzeDemocratica, Cecilia Del Re, lanciando l'idea di "sviluppare le comunità partendo dai 50 rioni".
      
Del Re ne ha parlato insieme alla candidata presidente del Quartiere 2, Serena Berti, e a due personalità impegnate nella vita pubblica fiorentina, Giannozzo Pucci e Miguel Martinez.

       
"Siamo pronti, come suggeriscono anche alcune associazioni ambientaliste e sulla scia dell'appello rivolto dal gruppo 'Fare comunità' a mandare in pensione il progetto Investire a
Firenze che punta a realizzare mega hotel o studentati privati - ha spiegato Cecilia Del Re -, per lanciare Recupera Firenze, per un progetto di rigenerazione di immobili pubblici o privati oggi abbandonati o dismessi, per riempirli di funzioni dedicate ai quartieri e ai rioni".
     
Del Re, ex assessore Pd nella giunta di Nardella, ha ricordato che "con l'allora assessore Martini avevamo avviato anche con un accordo di ricerca che procedesse a questa mappatura, ma poi tutto si è fermato dopo la nostra uscita dalla giunta" comunale.

      
Serve "costruire un'anagrafe dei beni comuni nei vari rioni - ha sottolineato la candidata a sindaco di
Firenze Democratica - e fare in modo che siano i cittadini a potersene direttamente prendere cura, sfruttando anche finanziamenti pubblici o privati provenienti dall'esterno, ma sempre con progettualità condivise e funzionali al miglioramento della qualità della vita dei quartieri".

Portando l'esempio di esperienze alle Cure o in Oltrarno, Del Re ha individuato tra i compiti del Comune "quello di mettere a disposizione servizi a cominciare da scuole, impianti sportivi, aree verdi e aree gioco. È necessario favorire la partecipazione dei cittadini facendo sentire il Comune più vicino. Come? Anche attraverso il vigile di rione che non avrà mandato sanzionatorio, ma il compito di segnalare le zone di degrado alla polizia, gli esercizi commerciali abusivi alla guardia di finanza e i soggetti a rischio ai Servizi sociali. Un rappresentante del Comune nel rione cui i cittadini si potranno rivolgere per qualsiasi disagio, problema o richiesta".

"L'altra idea - ha proseguito Del Re - è quella di lanciare le Cooperative di comunità sul modello di Sciacca, comune dell'Agrigentino che è riuscito a rendere resiliente il commercio locale rispetto all'invasione di turisti".
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