A due settimane dall'inizio del campionato Palladino si ritrova con una rosa ancora rimaneggiata e un reparto da costruire

In questo momento dare giudizi, positivi oi negativi, sulla Fiorentina è opera del tutto impossibile. La squadra viola è un cantiere a cielo aperto che attende di essere concluso per far vedere cosa è stato costruito e cosa potrà fare nella prossima stagione.

Di sicuro, in questo momento, però, c’è solo il ritardo sul mercato. Inutile girarci attorno. Tra due settimane inizierà il campionato con la trasferta di Parma, pochi giorni dopo ci saranno i playoff di Conference League (domani la Fiorentina conoscerà il suo avversario), ma ad oggi il nuovo allenatore Raffaele Palladino ha una squadra in gran parte incompleta (addirittura gli manca l’intero reparto di centrocampo), senza sapere se poi potrà contare sul suo miglior giocatore con Nico Gonzalez, che è sempre più indirizzato verso la cessione a Juventus o Atalanta.

Anche se domani Daniele Pradè dovesse riuscire a concretizzare tutte le mosse di mercato che i viola hanno in mente di fare non sarà possibile per Palladino schierare una formazione che potrà avere le sue idee di calcio, che avrà provato e riprovato.
Un esempio semplice semplice? Domani Nico Gonzalez (escludendo le vicende di mercato) arriverà al Viola Park e inizierà ad allenarsi. Con solo due settimane davanti di allenamenti (sarebbe la stessa cosa anche per altri giocatori) con tutta probabilità non giocherà titolare contro il Parma ma anche la gara di andata dei playoff. Un ‘grido di allarme’ lanciato dallo stesso Palladino, subito dopo l’amichevole col l’Hall City e terminato il ritiro inglese di Preston, che però sembra essere caduto nel vuoto.

Un ritardo che potrebbe creare non pochi problemi all’inizio di stagione della Fiorentina. Quando, invece, in una stagione dove la proprietà e la dirigenza viola hanno voluto cambiare molto, moltissimo, dall’allenatore ai giocatori, ai programmi al monte ingaggi, partire con qualche certezza in più e lasciare gli ultimi giorni di mercato per ‘ritoccare’ qualcosa o terminare di sistemare la rosa sarebbe stato probabilmente più opportuno.

Infine, due domande che nascono spontanee: perché cedere due giocatori importanti come Nikola Milenkovic e Nico Gonzalez quando la dirigenza viola ha usato la parola ‘AMBIZIONE’ per questa nuova stagione, facendo credere il fatto che i loro ingaggi sono troppo alti?
I loro ingaggi non sono stati ereditati da altre proprietà, oppure da altra dirigenza. Quello di Milenkovic era stato rinnovato da questa Fiorentina nel settembre del 2022 mentre per quello di Nico Gonzalez non è passato nemmeno un anno visto, che era stato siglato l’11 agosto 2023. Difficilmente si potrà capire, di sicuro sarà più facile dire: ‘sono stati loro che sono voluti andare via’.

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