Palladino inizierà a lavorare su una rosa che entro il 31 agosto potrebbe cambiare molto...e questo lo sperano in tanti

Ci siamo. Qualche ora e inizierà ufficialmente la nuova stagione della Fiorentina con il via del ritiro al Viola Park. E come ogni anno questo è il periodo dove tutti, soprattutto i tifosi, sognano in grande. Anche obiettivi irraggiungibili e impensabili. È la magia di poter sognare con la propria squadra del cuore. Una delle ultime cose che il calcio di oggi non è ancora riuscito a cancellare nella testa e nel cuore dei tifosi.

Da qualche stagione (duo-tre) a Firenze, però, si respira un’aria diversa. Nonostante nelle ultime due stagioni la Fiorentina sia arrivata a giocare anche tre finali tra Coppia Italia e Conference League. Purtroppo, tutte perse. Non si percepisce, non si sente, la possibilità di sognare. Forse perchési attendeva l'arrivo di giocatori di un certo livello che potessero consetire una continua crescita verso l'alto dellam squadra. E questo sembra essere un ‘paradosso’, perché alla fine la Fiorentina e i tifosi viola possono contare sulla seconda proprietà più forte (dopo i proprietari indonesiani del Como) della Serie A. E propabilmente anche questo aumenta le aspettative dei tifosi che dopo anni di ottavi e settimi posti vorrebbero vedere una squadra in lotta per posizioni più ambiziose e prestigiose

La sensazione, ma potrebbe essere un errore di valutazione, è che i tifosi viola hanno iniziato a vedere una società più che puntare sull’aspetto sportivo, sulla crescita continua della squadra alla ricerca di risultati e vittorie da conquistare sul campo, ha deciso da anni di puntare più sulla ‘politica’ del calcio (la vicenda del restyling del Franchi è un esempio) e le sue battaglie per un calcio con regole diverse e uguali per tutti. Una situazione che potrebbe iniziare ad allontanare, invece di vederli avvicinare, qualche tifoso.

Vedremo quello che accadrà. Di certo da domani il nuovo allenatore Raffaelle Palladino, chiamato anche a cercare di migliorare quanto fatto in tre anni da Vincenzo Italiano (inutile girarci attorno, il paragone sarà inesorabilmente fatto da molti), inizierà a lavorare sulla ‘sua’ Fiorentina con ben 31 giocatori, tra cui tanti giovani. Tanti, troppi.

E qui entra in gioco il prezioso lavoro che Daniele Pradè e Roberto Goretti andranno a fare per plasmare la Fiorentina che sarà. Una squadra che deve essere formata, creata, in tutti i reparti, in molti ruoli, per essere competitiva dall’inizio alla fine della stagione.
Gli uomini mercato viola avranno tempo fino al 31 agosto, e solo da quel momento si potrà iniziare a capire che Fiorentina sarà stata creata e dove potrà arrivare in stagione. E sarà anche il momento per capire se per la società viola i risultati sportivi saranno passati davanti a tutto oppure non sarà cambiato niente. Una questione che i tifosi vogliono capire una volta per tutte.

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