Susanna Ceccardi parla di “bullismo social” e di un atto “volgare e vergognoso da parte dei soliti leoni da tastiera”

Solidarietà all'imprenditore Simone Campinoti, candidato del centrodestra a Empoli (Firenze), dopo che ieri ha rivelato di essere vittima di body shaming sui social per la sua obesità.
     
L'europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi parla di "bullismo social" e di un atto "volgare e vergognoso da parte dei soliti leoni da tastiera, vigliacchi senza cervello e senza argomenti". "Mi aspetto che gli esponenti di tutti i partiti manifestino la loro vicinanza a un uomo che, peraltro, ha affrontato un difficile percorso da ex paziente oncologico", conclude Ceccardi.

Vicinanza anche da Elena Meini, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega: "Un attacco sconsiderato. Questi vigliacchi non hanno cognizione di quello che uno possa provare. Ho dovuto più volte sopportare attacchi di questo tipo riguardo al mio aspetto fisico e sono episodi indelebili".

Anche FdI, attraverso Federico Pavese, candidato a sindaco di Montelupo Fiorentino e responsabile Empolese Valdelsa condanna l'accaduto: "Una cosa così stupida, inutile, meschina non può scalfire il suo entusiasmo, ma certe affermazioni dovrebbero essere stigmatizzate da tutti, compresi gli avversari politici".

     
Parole di sdegno, infatti, arrivano anche dalla sinistra. Il candidato empolese del Pd Alessio Mantellassi ha scritto un messaggio in privato a Campinoti "per manifestargli solidarietà, l'offesa non è mai uno strumento per far politica".

      
Leonardo Masi, candidato a Empoli con una lista civica di sinistra e M5s: "Non condivido quasi nulla delle posizioni politiche di Campinoti e non penso che sarebbe un buon sindaco, ma la politica si fa con le idee e non attaccando le persone sul loro aspetto fisico. Il body shaming è una cosa ignobile che nulla ha a che fare con il confronto politico".
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