Un percorso da godersi dall’inizio alla fine

Ed eccolo qua, il giorno della Finale. Chi l’avrebbe detto un anno fa dopo la finale di Praga, e chi l’avrebbe mai detto forse anche qualche mese fa. Atene e la casa del Olympiacos, si, ma oggi è anche un po’ la casa dei tifosi viola. Perché oggi tutti vorrebbero essere ad Atene, perché giri la città e incontri tanti amici, tanti volti conosciuti. Maglie viola ovunque e sorrisi a trentadue denti. Sorrisi che forse nascondono anche un po’ di tensione, ma quella ci sta ed è anche bella, perché vuol dire che si é capita l'importanza di una finale europea, anche se Conference League e anche se è la seconda di fila. 

Durante la calda giornata di oggi, noi giornalisti abbiamo girato la città per raccontare quale fosse lo stato d’animo dei tifosi. Non ho trovato uno che avesse brutte sensazioni per la partita di questa sera. Sono tutti fiduciosi e consapevoli che qualcosa sia cambiata dal anno scorso. La cattiveria, la voglia, la rabbia e la determinazione sono le parole più sentite tra le persone che hanno preso un aereo per essere oggi ad Atene a tifare la sua squadra del cuore. Ed è giusto essere positivi, aver la voglia di vincere e non pensarci alla sconfitta. Bisogna godersi ogni momento, dal pre partita a (si spera) il post partita. Perché come succede alla maratona, il lavoro più tosto si e già fatto, i mesi di allenamento sono alle spalle e ora tocca solo fare quello per cui ti sei preparato. Nel caso della maratona, finirla. Nel caso della Fiorentina, vincere.

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