La Fiorentina viaggia in seconda marcia. Certo non è l'andatura vista a Lecce o quella dei primi 45 minuti con il Sassuolo, partite paragonabili direttamente alla retro. Ma la velocità è lontana dall'essere quella giusta. Anche contro l'Empoli la squadra è sembrata la copia sbiadita della Viola frizzante ammirata nella primissima parte di stagione: decisamente diversa anche da quella equilibrata e cinica di dicembre. Un agglomerato di 'Vorrei ma non posso' che sta spazientendo anche i ragazzi della Curva, straordinari nel sostenere la squadra per tutta la gara salvo poi esprimere il proprio malumore\ dopo il fischio finale.
La buona notizia è che la stagione resta ancora tutta lì, basta prendersela. Con la classifica che lascia aperti scenari europei e le Coppe giunte al momento in cui si osservano i sorteggi con la voglia di andare fino in fondo. Però non può essere questa Fiorentina a ribaltare il tutto addentando partite e risultati. Serve altro. E malgrado un mercato che ha lasciato l'amaro in bocca per il mancato arrivo dell'attaccante esterno, il crollo sintetizzabile con 5 punti nelle ultime 7 è inspiegabile. Partite in cui la carta (che non gioca) parlava di una Viola sempre favorita e doverosa di incamerare punti.
Adesso il calendario dice in serie Lazio, Torino, Roma, Atalanta, Milan, ancora Atalanta e Juve: a leggerle in fila tipo filastrocca c'è da rabbrividire. Da qualche parte però i punti vanno ripresi se ancora si cerca un posto al sole. Serve scalare marcia, la seconda non basta e la terza nemmeno. Se ha ragione Italiano "Dobbiamo esser felici, i giocatori più importanti stanno tornando, l'obiettivo resta migliorare il settimo posto" per le big d'Italia sarà un brutto periodo considerato che la Fiorentina le incontrerà in serie praticamente tutte nelle prossime settimane. Ma la giravolta di prestazioni deve essere immediata. E brusca.
La buona notizia è che la stagione resta ancora tutta lì, basta prendersela. Con la classifica che lascia aperti scenari europei e le Coppe giunte al momento in cui si osservano i sorteggi con la voglia di andare fino in fondo. Però non può essere questa Fiorentina a ribaltare il tutto addentando partite e risultati. Serve altro. E malgrado un mercato che ha lasciato l'amaro in bocca per il mancato arrivo dell'attaccante esterno, il crollo sintetizzabile con 5 punti nelle ultime 7 è inspiegabile. Partite in cui la carta (che non gioca) parlava di una Viola sempre favorita e doverosa di incamerare punti.
Adesso il calendario dice in serie Lazio, Torino, Roma, Atalanta, Milan, ancora Atalanta e Juve: a leggerle in fila tipo filastrocca c'è da rabbrividire. Da qualche parte però i punti vanno ripresi se ancora si cerca un posto al sole. Serve scalare marcia, la seconda non basta e la terza nemmeno. Se ha ragione Italiano "Dobbiamo esser felici, i giocatori più importanti stanno tornando, l'obiettivo resta migliorare il settimo posto" per le big d'Italia sarà un brutto periodo considerato che la Fiorentina le incontrerà in serie praticamente tutte nelle prossime settimane. Ma la giravolta di prestazioni deve essere immediata. E brusca.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














