Il calendario della Fiorentina è alla portata. Ma le insidie sono sempre dietro l'angolo

Verrebbe quasi da dire che il peggio è passato anche se, quando c'è di mezzo la Fiorentina, è sempre bene andarci coi piedi di piombo in tutte le situazioni.

Il 2024, fin qui, ha regalato, a livello sportivo, qualche gioia e un discreto carico di delusioni a Biraghi e soci: tant'è che dal quarto posto solitario i ragazzi di Vincenzo Italiano sono passati ad una quanto mai anonima decima casella in classifica.

Una flessione che qualcuno aveva pronosticato, un po' per l'evidente differenza a livello di rosa rispetto alle squadre che adesso precedono la Fiorentina, un po' per motivi di calendario, dato che l'ultimo mese e mezzo della Fiorentina è stato letteralmente mortifero per caratura delle squadre affrontate. 

Lazio, Torino, Roma, Milan, Atalanta in Coppa, Juventus. La Fiorentina è entrata in un vero e proprio turbine da cui non è uscita benissimo. Si sa che, però, quando vai in bicicletta dopo una salita c'è sempre una discesa (e viceversa) e da lunedì la viola inizia un filotto di partite che, sulla carta, sono quasi tutte abbordabili per i valori espressi durante il campionato.

Si parte col Genoa lunedì, poi la trasferta a Salerno e poi via verso la volata finale con Sassuolo, Verona, Monza, Napoli (l'impegno più probante) e Cagliari. 21 punti in palio, tantissimi, e una gran parte ampiamente alla portata dei viola.

Ma questo solamente sulla carta. Perché la Fiorentina vista nell'ultimo periodo è apparsa in un abbastanza preoccupante ritardo di condizione. E anche se sei in discesa mentre tutti gli altri stanno scalando in piedi sui pedali, è possibile dover fare i conti con qualche pericolosa buca, e la Fiorentina purtroppo negli ultimi mesi ne ha prese diverse.

La speranza è che stavolta le cose vadano in un altro modo, e che la discesa fili via liscia.
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