Le parole del candidato sindaco di Firenze Fittante

Parla così Giovanni Fittante, candidato Sindaco di Firenze e leader del movimento Anima Firenze 2030, ai microfoni di Radio Bruno all'interno di 'Firenze e dintorni': “Il nostro nome non è casuale. Vogliamo dare un’anima a Firenze. Il nostro movimento è nato proprio con questo obiettivo, nel ridare un senso di comunità alla città e un senso d’appartenenza che mi sembra si sia un po’ perso. Penso a quando una persona viene scippata e nessuno si interessa, quando non si tiene più conto degli interessi e dei bisogno degli altri. Anima Firenze vuole rendere questa città più vivibile”.
 
“Io, a volte, mi sento a disagio in questo contesto politico. Non capisco molte modalità del mondo politico di oggi, ma la politica è passione. E’ ciò che ci governa, non possiamo disinteressarci alle cose che riguardano noi stessi. Oggi alle 18, abbiamo invitato i giovani per capire e sentire le loro richieste nella nostra sede di Via Del Trebbio, nel centro di Firenze, una sede non scelta a caso, ma per dare un segnale, perché oggi il centro storico è un po’ abbandonato a se stesso, dove la vivibilità è molto complessa. Ascoltare i giovani è per me fondamentale. Io lo renderei una pratica da fare a scuola, perché i giovani sono importanti. Mi piacerebbe che a scuola i giovani debbano lasciare fuori il cellulare, come ha fatto Macron. Oggi, in questo incontro, parleremo ai giovani ma ascolteremo soprattutto i giovani, nella nostra sede di Anima Firenze. Un domani ci saranno loro, e se non li alleniamo al doversi prendere delle responsabilità rischiamo di avere sempre meno cittadini in grado di potersi occupare di una città come Firenze”.
 
“Noi siamo un movimento autonomo, ma stiamo ragionando col centrosinistra. Il sindaco, ovviamente, sarà uno. Non avendo la possibilità di vincere da soli, stiamo dialogando col centrosinistra, con Sara Funaro per il bene di Firenze. Noi crediamo che sia fondamentale dare segnali di innovazione, di cambiamento e concretezza sulle questioni principali di Firenze. La sicurezza in primis, penso alle Cascine, ma anche alla vivibilità. Sul tema affitti brevi, va detto che questa norma è stata fatta troppo in ritardo. Non so questa giunta, alla fine, cosa delibererà. Ma è chiaro che su queste cose andranno riviste le norme, anche a livello nazionale. Firenze è presa d’assalto dai turisti. Se uno ha due case, può fare come crede. Ma non è pensabile che si gestiscano 100 case su un modello imprenditoriale basato sugli affitti brevi o sul turismo, perché così si ha un depauperamento della qualità di vita di Firenze. Bisogna intervenire garantendo la proprietà, ma non possiamo sostenere e accettare che gruppi immobiliari possano gestire 30-40-100 appartamenti e farli Airbnb che rendono Firenze una città vuota, perché ci va a perdere tutta la comunità”.
 
“Sui cpr la politica deve smettere di litigare e basta. Bisogna ripartire dal presupposto che tutti gli organi devono collaborare. La questione sicurezza può essere risolta solamente con la piena collaborazione Comune, Provincia, Regione, Governo. Va formata la funzione anti-degrado dei vigili, penso ad una formazione dei vigili, che debbano essere aumentati in numero, ad un aumento delle volanti di quartiere, ma anche il Governo deve far sì che non si vada a salvare i migranti in mare per poi abbandonarli nel mare della criminalità. Dobbiamo reperire risorse, anche europee per far sì che non ci siano persone che vagano in giro senza far nulla per Firenze”.
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