“Pedaggio Fi-Pi-Li possibile, niente Borsa per la Multiutility”

"Ci sono più indizi che fanno una prova che Meloni e i suoi vogliano creare difficoltà alla Toscana rossa, in maniera maldestra, perché questo penalizza i cittadini. C'è un accanimento, ci tolgono finanziamenti assegnati, negano aiuti. Abbiamo un dossier pronto, lo presentiamo a breve". Lo ha affermato Emiliano Fossi, segretario del Pd Toscana e deputato, in una intervista pubblicata sull'edizione fiorentina de La Repubblica.
    
Per le elezioni regionali del 2025 "a settembre avviamo il cantiere della Toscana democratica - ha spiegato -, aperto alle forze sociali, politiche e civiche e ai cittadini. Partendo dai contenuti, senza veti e con una una precisa scelta di campo".

Alla domanda sulla ricandidatura del governatore uscente Eugenio Giani, Fossi ha risposto dicendo che "partiamo dalla discussione della costruzione di una visione della Toscana, di un programma. Poi ci confronteremo su tutto. Sarà un percorso insieme a Giani, con aiuto e collaborazione reciproca".

    
In merito al futuro della
Fi-Pi-Li, il pedaggio selettivo sui Tir "è un tema possibile, ma va condiviso, anche con le categorie economiche", ha affermato Fossi, secondo cui il progetto di Multiutility regionale "deve necessariamente allargarsi ad altre aree della Toscana. La quotazione in Borsa, fin qui sospesa, è invece ora da superare. Anche valorizzando strumenti come l'azionariato diffuso".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies