"La Lega si schiera contro la parità di genere e 'scomoda' addirittura la lingua italiana. Il disegno di legge a prima firma del senatore Potenti per proibire l'uso di termini al femminile negli atti pubblici è fuori luogo e fuori tempo. Caro senatore, è questione di declinazione corretta della lingua italiana: sono una donna e sono la sindaca di Firenze, città attenta alla parità di genere. Il nostro Comune ha realizzato con l'Accademia della Crusca il primo progetto sul linguaggio di genere. Il rispetto verso le donne passa anche da queste cose". Lo scrive su X Sara Funaro riguardo a una iniziativa del senatore livornese del Carroccio. Funaro, approdando in Palazzo Vecchio dopo esser stata eletta, ha modificato la dicitura sindaco con 'sindaca' sulla targa dell'ufficio.
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