Per la prima cittadina “andrebbe rifatto completamente“

Visita al carcere di Sollicciano della neo sindaca di Firenze Sara Funaro, insieme ai deputati Pd Emiliano Fossi e Federico Gianassi e di M5s Andrea Quartini, dopo che ieri si è suicidato nel carcere fiorentino un 20enne, innescando la protesta degli altri detenuti, anche per le condizioni in cui versa l'istituto, rientrata solo dopo molte ore. Funaro e la delegazione dei parlamentari è poi intervenuta all'esterno del carcere, dove il garante dei detenuti Eros Cruccolini e il presidente della camera penale Luca Maggiora avevano indetto una conferenza stampa.

Funaro ha auspicato che "dal governo vengano a visitare Sollicciano per vedere quali sono le condizioni e si possano sbloccare gli interventi". "Sono troppi i suicidi nelle carceri, - ha aggiunto - serve un'attenzione particolare e misure che danno attenzione su questo e che lavorano sulla prevenzione e sulle condizioni in cui si vive in carcere. Ieri sono stata sempre in contatto con la direttrice del carcere e la prefettura per vedere l'evoluzione della rivolta interna che per fortuna si è fermata".

Per Funaro "ci sono tante questioni che vanno affrontate all'interno di Sollicciano, le cui condizioni strutturali sono drammatiche. Sono anni che lo stiamo sottolineando e dicendo che servono interventi strutturali".

"Io sono dell'idea che Sollicciano andrebbe rifatto completamente - ha osservato ancora - ma nel frattempo almeno servono dei lavori. So che alcuni lavori erano partiti ma sono fermi dal febbraio 2023, c'è la necessità di riaccelerare.".

Poi, ha detto ancora, "c'è una popolazione carceraria multiproblematica e serve sempre una maggiore assistenza delle persone dal punto di vista sanitario. Mi aspetterei un'attenzione da parte del governo perché la situazione di Sollicciano è da tanto tempo che deve essere risolta. Come amministrazione abbiamo sempre investito e continueremo a farlo sempre di più per quella che è la parte in cui possiamo farlo, con i progetti di inclusione. Dall'altra parte però se non si interviene sulle condizioni strutturali del carcere, che è un ambiente degradato, il disagio delle persone che entrano aumenta. Non c'è solo un problema per i detenuti ma anche per chi lavora in carcere".

Ad interrompere le parole di Funaro e della delegazione di parlamentari le proteste di alcuni parenti e amici di detenuti , lamentando le condizioni di vita all'interno di Sollicciano.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies