In occasione dell’iniziativa promossa dal Partito democratico “Bisogna aver visto”, nelle giornata di oggi si sono svolte in una trentina di carceri italiane visite ispettive da parte oltre 40 parlamentari del Pd.
Il deputato Federico Gianassi, capogruppo Pd in Commissione Giustizia, e la deputata Debora Serracchiani, responsabile nazionale Giustizia del Pd, hanno visitato questa mattina il carcere di Sollicciano a Firenze.
“Abbiamo messo grande attenzione al tema del carcere che consideriamo una vera e propria emergenza. Riteniamo che il governo non stia facendo nulla per intervenire, anzi: il fatto che ogni settimana per così dire ci sia un nuovo reato o un inasprimento delle pene sta aggravando il problema del sovraffollamento, che interessa tutte le carceri italiane. Lo è anche Sollicciano, dove sono presenti 70 detenuti in più rispetto ai posti disponibili. Qui il problema si allarga anche alle condizioni della struttura, che è assolutamente inadeguata alla detenzione e alle condizioni di vita e di lavoro. In particolare, Sollicciano è una struttura datata che oggi versa in condizioni fatiscenti e che richiede interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria imponenti. Ci sono infiltrazioni d’acqua ovunque, celle senza doccia, celle dove le condizioni di vita sono impossibili, come lo sono quelle di lavoro della Polizia Penitenziaria. Rispetto ad altre carceri italiane, qui c’è non solo un alto numero di detenuti, ma una carenza di organico della Polizia Penitenziaria estremamente importante e c’è una carenza di tutte quelle strutture che servono per gli spazi trattamentali, che si accompagnano al fatto che questi spazi sono molto spesso non solo inadeguati ma neppure utilizzabili. Inoltre, il 70% dei detenuti sono stranieri e spesso ci sono diversi casi di doppia diagnosi, cioè di detenuti che hanno problemi psichiatrici e problemi di dipendenza che non dovrebbero stare in carcere perché hanno bisogno di cure e qui queste cure sono difficili da dare. La loro detenzione inoltre richiede maggiore presenza di agenti e questo significa appunto che contrariamente a quanto è stato fatto dal Ministero della Giustizia, che ha ridotto il numero di agenti, a Sollicciano bisogna assumerne di più. Questa è una richiesta che faremo con chiarezza: abbiamo già presentato degli atti di sindacato ispettivo ma insisteremo perché ovviamente le attuali condizioni sono inaccettabili” ha dichiarato Debora Serracchiani.
“Da parlamentare fiorentino ora e da assessore prima, ho visitato Sollicciano molte volte. Ogni volta non posso che rimanere profondamente amareggiato per la situazione di fatiscenza della struttura, terribilmente fredda e umida d’inverno, troppo calda d’estate. Ci sono dei lavori avviati ma fermi da addirittura 14 mesi: è incredibile che anche laddove ci sono le risorse non si riescano a spendere. La Polizia Penitenziaria lavora in condizioni difficili e sotto organico, mentre i detenuti, con numerosi casi complessi da gestire, vivono in condizioni di grande disagio. Questa situazione non è tollerabile. Ho presentato un’interrogazione su queste problematiche lo scorso 7 febbraio al Ministro e non ho ancora avuto una risposta. Il carcere deve essere considerato dal governo una priorità, non è un mondo a parte, perché ci vivono e ci lavorano persone. Inoltre si sottovaluta un aspetto fondamentale: se il carcere non funziona le condizioni di insicurezza nelle nostre città andranno ad aumentare, perché non si svolge quella funzione di riabilitazione e di rieducazione imposta dalla nostra Costituzione. Serve un cambio di passo significativo, e questa iniziativa nazionale del Partito democratico serve proprio a portare luce sul tema perché le condizioni, che pure sono storicamente difficili, si stanno oggi aggravando rapidamente. Serve che nell’agenda nazionale questo tema non solo a parole ma nei fatti venga messo al centro, con investimenti sulla riqualificazione delle strutture, con investimenti sulle assunzioni di agenti della Polizia Penitenziaria e con investimenti per tutte quelle figure, come personale sanitario, sociale ed educativo, che è fondamentale per svolgere quella funzione di cura per chi ha problemi di salute o psicologici e di recupero per chi dopo qualche settimana, mesi o anni tornerà a vivere nella comunità” ha detto Federico Gianassi.
“Infine - ha concluso Serracchiani - il reparto femminile di Sollicciano ha in quanto a numeri una condizione ‘migliore’ perché ci sono solo 52 detenute; il problema è che c’è un’ala dove erano stati fatti dei lavori ancora chiusa perché non sono stati fatti bene: ci sono infiltrazioni successive agli interventi di manutenzione. Bisogna riprendere in mano i lavori e farli bene, perché non è pensabile e accettabile che ci siano spazi utilizzabili tenuti chiusi”.
Il deputato Federico Gianassi, capogruppo Pd in Commissione Giustizia, e la deputata Debora Serracchiani, responsabile nazionale Giustizia del Pd, hanno visitato questa mattina il carcere di Sollicciano a Firenze.
“Abbiamo messo grande attenzione al tema del carcere che consideriamo una vera e propria emergenza. Riteniamo che il governo non stia facendo nulla per intervenire, anzi: il fatto che ogni settimana per così dire ci sia un nuovo reato o un inasprimento delle pene sta aggravando il problema del sovraffollamento, che interessa tutte le carceri italiane. Lo è anche Sollicciano, dove sono presenti 70 detenuti in più rispetto ai posti disponibili. Qui il problema si allarga anche alle condizioni della struttura, che è assolutamente inadeguata alla detenzione e alle condizioni di vita e di lavoro. In particolare, Sollicciano è una struttura datata che oggi versa in condizioni fatiscenti e che richiede interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria imponenti. Ci sono infiltrazioni d’acqua ovunque, celle senza doccia, celle dove le condizioni di vita sono impossibili, come lo sono quelle di lavoro della Polizia Penitenziaria. Rispetto ad altre carceri italiane, qui c’è non solo un alto numero di detenuti, ma una carenza di organico della Polizia Penitenziaria estremamente importante e c’è una carenza di tutte quelle strutture che servono per gli spazi trattamentali, che si accompagnano al fatto che questi spazi sono molto spesso non solo inadeguati ma neppure utilizzabili. Inoltre, il 70% dei detenuti sono stranieri e spesso ci sono diversi casi di doppia diagnosi, cioè di detenuti che hanno problemi psichiatrici e problemi di dipendenza che non dovrebbero stare in carcere perché hanno bisogno di cure e qui queste cure sono difficili da dare. La loro detenzione inoltre richiede maggiore presenza di agenti e questo significa appunto che contrariamente a quanto è stato fatto dal Ministero della Giustizia, che ha ridotto il numero di agenti, a Sollicciano bisogna assumerne di più. Questa è una richiesta che faremo con chiarezza: abbiamo già presentato degli atti di sindacato ispettivo ma insisteremo perché ovviamente le attuali condizioni sono inaccettabili” ha dichiarato Debora Serracchiani.
“Da parlamentare fiorentino ora e da assessore prima, ho visitato Sollicciano molte volte. Ogni volta non posso che rimanere profondamente amareggiato per la situazione di fatiscenza della struttura, terribilmente fredda e umida d’inverno, troppo calda d’estate. Ci sono dei lavori avviati ma fermi da addirittura 14 mesi: è incredibile che anche laddove ci sono le risorse non si riescano a spendere. La Polizia Penitenziaria lavora in condizioni difficili e sotto organico, mentre i detenuti, con numerosi casi complessi da gestire, vivono in condizioni di grande disagio. Questa situazione non è tollerabile. Ho presentato un’interrogazione su queste problematiche lo scorso 7 febbraio al Ministro e non ho ancora avuto una risposta. Il carcere deve essere considerato dal governo una priorità, non è un mondo a parte, perché ci vivono e ci lavorano persone. Inoltre si sottovaluta un aspetto fondamentale: se il carcere non funziona le condizioni di insicurezza nelle nostre città andranno ad aumentare, perché non si svolge quella funzione di riabilitazione e di rieducazione imposta dalla nostra Costituzione. Serve un cambio di passo significativo, e questa iniziativa nazionale del Partito democratico serve proprio a portare luce sul tema perché le condizioni, che pure sono storicamente difficili, si stanno oggi aggravando rapidamente. Serve che nell’agenda nazionale questo tema non solo a parole ma nei fatti venga messo al centro, con investimenti sulla riqualificazione delle strutture, con investimenti sulle assunzioni di agenti della Polizia Penitenziaria e con investimenti per tutte quelle figure, come personale sanitario, sociale ed educativo, che è fondamentale per svolgere quella funzione di cura per chi ha problemi di salute o psicologici e di recupero per chi dopo qualche settimana, mesi o anni tornerà a vivere nella comunità” ha detto Federico Gianassi.
“Infine - ha concluso Serracchiani - il reparto femminile di Sollicciano ha in quanto a numeri una condizione ‘migliore’ perché ci sono solo 52 detenute; il problema è che c’è un’ala dove erano stati fatti dei lavori ancora chiusa perché non sono stati fatti bene: ci sono infiltrazioni successive agli interventi di manutenzione. Bisogna riprendere in mano i lavori e farli bene, perché non è pensabile e accettabile che ci siano spazi utilizzabili tenuti chiusi”.
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