Hanno due turbine da 4,6 gigawattora/anno. Pescaie ricostruite

Saranno conclusi entro un paio di mesi i lavori di recupero e riqualificazione delle pescaie della Martellina e della Cartiera sul fiume Arno, al Girone di Fiesole, a monte di Firenze. Esse, adeguate a 'briglie', ospitano due turbine con una potenza totale di 4,6 gigawattora all'anno di energia elettrica.

È quanto emerso da un sopralluogo fatto dal presidente della Toscana Eugenio Giani e dall'assessore all'ambiente Monia Monni, insieme al sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini e alla sindaca di Fiesole Anna Ravoni. Gli impianti del Girone, ricorda la Regione in una nota, rientrano nelle 13 pescaie oggetto dei lavori di recupero voluti dalla Regione e finanziati con 100 milioni di euro attraverso un project financing con Iniziative Toscane srl.

     
Per Giani "il Girone ha una particolarità che mi piace sottolineare, quella del passaggio sulla pescaia per le canoe, e la ricostruzione di una pescaia storica che potremo rivedere nella sua bellezza. Mancano due mesi alla fine dei lavori, a quel punto e con la conclusione della briglia di San Niccolò dentro
Firenze avrà un volto nuovo, dal punto di vista ambientale".
     
Giani ha poi parlato di un altro progetto, quello del tunnel sotto l'Arno che metterà in collegamento il lungarno della Zecca con piazza Poggi, un cavallo di battaglia del presidente fin da quando era assessore a Palazzo Vecchio.

     
L'assessore Monni ha spiegato che "si tratta di un intervento più complesso rispetto a quello dell'Isolotto, che ultimeremo entro un paio di mesi. Questa ristrutturazione ha riguardato due briglie, Martellina e Cartiera. Su quest'ultima al Girone, sono stati installati due impianti che produrranno energia sfruttando un salto di 4,40 metri sviluppando una potenza di 4,6 gigawattora l'anno".

Monni ha anche sottolineato "la particolarità di questo impianto: la presenza di un elemento mobile, una sorta di paratia gonfiabile che quando il livello dell'acqua scende nella stagione estiva consente di indirizzarla verso le due turbine che così continueranno a produrre in maniera continuativa energia elettrica".
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