'La questione è tra un regionalismo autarchico oppure uno equo' ha detto

"La strada del referendum abrogativo è la più giusta perché devono essere i cittadini a decidere, se vogliamo un regionalismo equo e solidale o invece un'autonomia chiamata differenziata che crea delle autarchie tra le Regioni e quindi chi è più ricco sarà sempre più ricco e chi è più fragile resta più fragile. La questione è tra un regionalismo autarchico oppure equo, noi siamo per questa seconda direttrice e vogliamo frenare chi porterebbe a una 'Spacca Italia'".

Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, intervenendo nel lungo dibattito odierno sull'autonomia differenziata.

    
All'ordine del giorno della seduta straordinaria di oggi dell'assemblea toscana, c'è infatti la proposta per richiedere un referendum, ai sensi dell'art. 75 della Costituzione e a norma della legge n. 352/1970, per abrogare (in modo totale o parziale) la legge sull'autonomia differenziata, sottoscritta da Pd, Iv e M5s.

Un'alleanza, ha aggiunto Giani, che "viene naturale, da Italia Viva che ha una posizione molto netta contro l'autonomia differenziata, al M5s che hanno anche loro questa posizione, passando per il Pd che è stato il protagonista di una battaglia a livello nazionale. E' questo un terremo su cui si misura quell'arco di forze politiche che finalmente potrebbero mettere in difficoltà il centrodestra".

    
Per Giani "i risultati delle elezioni europee hanno visto un centrosinistra, da Azione, M5s passando per Pd, liste di sinistra e ambientaliste, che ha una maggioranza, ma il centrosinistra è sempre stato diviso e quindi le elezioni le perde, ma se avessimo l'unità saremmo vincenti. Anche un terreno come l'autonomia differenziata - ha concluso Giani - possono aiutare a costruire il campo largo".
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