La questione dell'apertura di un Cpr in Toscana, ipotesi cara al centordestra che in questi giorni è tornato a chiederne l'apertura anche in Toscana, continua a tenere banco in vista delle prossime regionali.
Ad esprimersi sull'argomento è anche il presidente della Regione, nonché candidato del centrosinistra, Eugenio Giani: "Ritengo che debbano essere riformati. Così come sono ora sono luoghi di detenzione senza avere le caratteristiche per la detenzione, perché vengono gestiti da cooperative, da figure approssimate rispetto a quello che poi è un'effettiva situazione di detenzione che si sviluppa anche per mesi di persone che si vuol rimandare al loro paese di origine, ma che rischiano di trovarsi in una situazione di grave disagio e sofferenza in queste strutture precarie. Quindi io in questo stato dico che i Cpr in Toscana non li vogliamo, tanto meno senza che vi sia una riforma".
Per Giani "il fatto da parte del centrodestra di concentrarsi sui Cpr in Toscana denota che questo governo, che del resto non ha nemmeno avuto il coraggio di scegliere un ministro che viene dalla Toscana, considera la nostra regione in un modo che non è accettabile".
"I Cpr non hanno funzionato - ha aggiunto - sono stati oggetto in questi ultimi mesi di inchieste di magistratura, di fatti di violenza, di fatti di sopraffazione. E quindi prima di fare ulteriori Cpr, secondo me, occorre una profonda riforma".
Ad esprimersi sull'argomento è anche il presidente della Regione, nonché candidato del centrosinistra, Eugenio Giani: "Ritengo che debbano essere riformati. Così come sono ora sono luoghi di detenzione senza avere le caratteristiche per la detenzione, perché vengono gestiti da cooperative, da figure approssimate rispetto a quello che poi è un'effettiva situazione di detenzione che si sviluppa anche per mesi di persone che si vuol rimandare al loro paese di origine, ma che rischiano di trovarsi in una situazione di grave disagio e sofferenza in queste strutture precarie. Quindi io in questo stato dico che i Cpr in Toscana non li vogliamo, tanto meno senza che vi sia una riforma".
Per Giani "il fatto da parte del centrodestra di concentrarsi sui Cpr in Toscana denota che questo governo, che del resto non ha nemmeno avuto il coraggio di scegliere un ministro che viene dalla Toscana, considera la nostra regione in un modo che non è accettabile".
"I Cpr non hanno funzionato - ha aggiunto - sono stati oggetto in questi ultimi mesi di inchieste di magistratura, di fatti di violenza, di fatti di sopraffazione. E quindi prima di fare ulteriori Cpr, secondo me, occorre una profonda riforma".
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