"La Fi-Pi-Li è una strada regionale, quindi non devo convincere certo Salvini, è un'area sulla quale interveniamo per le competenze che ha la Regione". Il presidente della Toscana Eugenio Giani, intervenendo a margine di una conferenza stampa, ha risposto a distanza al ministro delle Infrastrutture che ieri si era mostrato scettico sull'introduzione del pedaggio per la superstrada a quattro corsie che unisce Firenze a Pisa e a Livorno.
"Vista la battuta di Salvini alla Versiliana chiederò un incontro al ministro nel quale certo parlerò della Fi-Pi-Li, ma anche di tutti gli interventi promessi e programmati e che Anas non fa in Toscana, a partire dalla Tirrenica", incalza Giani che rivendica invece l'ipotesi del 'ticket' per i mezzi pesanti.
"Sappiamo che finora la Firenze-Pisa-Livorno è fonte di lamentele e basta, avvallamenti, curve su cui i Tir si urtano e generano incidenti e sappiamo bene quante sono le file di veicoli incolonnati", quindi Giani, ricordando come sulla stessa direttrice per la costa ci sia l'A11 Firenze-Mare, a pagamento e in concessione alla società Autostrade, spiega che "tutti i camion, 80mila al giorno, si riversano sulla FiPiLi, determinando avvallamenti, frane, incidenti".
"Ma tutto questo - prosegue - deve portare a rendere più equilibrata la presenza dei mezzi pesanti tra le due strade e dall'altro dobbiamo avere le risorse che lo Stato non ci dà. In due anni - lamenta - nessun nuovo cantiere aperto dall'Anas".
In ogni caso, conclude, a settembre ci sarà un confronto nella commissione consiliare competente, sia sul pedaggio che sulla nascita di Toscana strade, che dovrà occuparsi della superstrada. "Se ci sono soluzioni migliori - assicura - sono pronto assolutamente a valutarle, a considerarle e a modificare anche gli indirizzi alla luce degli interventi costruttivi che ci saranno. Il dialogo prima di tutto".
"Vista la battuta di Salvini alla Versiliana chiederò un incontro al ministro nel quale certo parlerò della Fi-Pi-Li, ma anche di tutti gli interventi promessi e programmati e che Anas non fa in Toscana, a partire dalla Tirrenica", incalza Giani che rivendica invece l'ipotesi del 'ticket' per i mezzi pesanti.
"Sappiamo che finora la Firenze-Pisa-Livorno è fonte di lamentele e basta, avvallamenti, curve su cui i Tir si urtano e generano incidenti e sappiamo bene quante sono le file di veicoli incolonnati", quindi Giani, ricordando come sulla stessa direttrice per la costa ci sia l'A11 Firenze-Mare, a pagamento e in concessione alla società Autostrade, spiega che "tutti i camion, 80mila al giorno, si riversano sulla FiPiLi, determinando avvallamenti, frane, incidenti".
"Ma tutto questo - prosegue - deve portare a rendere più equilibrata la presenza dei mezzi pesanti tra le due strade e dall'altro dobbiamo avere le risorse che lo Stato non ci dà. In due anni - lamenta - nessun nuovo cantiere aperto dall'Anas".
In ogni caso, conclude, a settembre ci sarà un confronto nella commissione consiliare competente, sia sul pedaggio che sulla nascita di Toscana strade, che dovrà occuparsi della superstrada. "Se ci sono soluzioni migliori - assicura - sono pronto assolutamente a valutarle, a considerarle e a modificare anche gli indirizzi alla luce degli interventi costruttivi che ci saranno. Il dialogo prima di tutto".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













