"Senza pudore, non può candidarsi! Le istituzioni culturali non sono un taxi"

"Senza pudore. Stanno destabilizzando due città, Firenze dove l'ex direttore delle gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, neo cittadino italiano, vorrebbe candidarsi per la destra alle comunali di giugno e Napoli dove il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano lo ha nominato da metà gennaio direttore del Museo di Capodimonte". Lo afferma Sandro Ruotolo responsabile cultura del Partito democratico.

"Si scopre solo ora che, secondo la legge sugli enti locali, il signor Schmidt non può candidarsi perché svolge, in un'amministrazione dello Stato, la funzione di direttore generale - aggiunge Ruotolo -. Potrebbe aggirare l'ostacolo mettendosi in aspettativa non retribuita, ma che figuraccia farebbero lui e la destra che lo vuole candidare perché sarebbe evidente la forzatura. Le istituzioni culturali non sono un taxi. Il signor Schmidt ci pensi bene. Ha la fortuna e anche l'onore di dirigere il museo di Capodimonte. Capita una volta nella vita. E i napoletani, come i fiorentini, non meritano di essere usati". 

A tuonare contro l'ex direttore degli Uffizi anche esponenti dem napoletani.

"Questa mattina abbiamo appreso da "La Repubblica" che in base all'art.60 del Testo unico sugli enti locali, non può concorrere alla carica di sindaco chi in un'amministrazione dello Stato svolge, fra le altre, funzioni di direttore generale o equiparate. Cosa dice in proposito il ministro Sangiuliano, maestro di diritto, dopo aver difeso costituzione alla mano la corsa del direttore di Capodimonte Eike Schmidt per il Comune di Firenze?" Così in una nota Gennaro Acampora, capogruppo per il Partito Democratico nel consiglio comunale di Napoli.

 "Direi che la questione oltre che istituzionale e politica è anche giuridica - aggiunge Acampora - a questo punto inviterei tutti a fare l'unica cosa sensata, e cioè chiarezza smettendola con il balletto degli ultimi mesi. Il direttore Schmidt intende candidarsi? Lo faccia e ci consenta di avere quanto prima una figura del suo stesso livello ma disponibile full time. Capodimonte, il suo polo museale e il suo bosco meritano attenzione, rispetto e considerazione. E con tutto il rispetto per i dirigenti del Ministero della Cultura pronti a sostituirlo, si tratterà sempre di figure ad interim: non ci sarà mai quell'impegno totale e quell'autorevolezza che solo un direttore a tempo pieno potrà avere".

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