La voce della politica toscana sulla sicurezza sul lavoro

Elena Meini (Lega) ha evidenziato come "il nostro sistema produttivo abbia difficoltà importanti sul tema della sicurezza, sia dal punto di vista organizzativo che economico, il tema richiede cospicui investimenti da parte delle aziende, processi formativi e burocratici tutti a carico delle aziende e questo crea difficoltà dal punto di vista di organizzazione interna, economico e gestionale".   

 Per Irene Galletti (M5s) "ad oggi le verifiche raggiungono una piccola percentuale dei cantieri aperti, si parla di aziende che ricevono un controllo ogni 15 anni, i controlli non sono adeguati né dal punto di vista numerico né, se sono solo documentati, nel metodo".    

Vincenzo Ceccarelli (Pd) occorre "attuare quella che il nostro segretario regionale ha chiamato la 'Carta di Firenze', occorre ripensare il codice degli appalti, restringendo e non allargando la possibilità di subappalto. Aumentare i controlli, con più personale ispettivo e più risorse. Promuovere la cultura della sicurezza, con una formazione da fare nei cantieri e che riguardi tutta la pluralità delle tante figure professionali che lavorano sul cantiere. Servono risorse, il decreto legge 19 deve essere rivisto".     

Maurizio Sguanci (Iv), ha evidenziato che "le morti sul lavoro ci colpiscono a cadenza settimanale, stando solo a quelle che vengono divulgate, ma sono infinitamente di più. I cantieri sono tantissimi e il controllo non può essere stringente, ma apprezzo l'idea del controllo elettronico: chi entra nel cantiere deve lasciare una traccia".     

Per Andrea Ulmi (gruppo misto-Merito e lealtà) è "giusto fare formazione, giusto partire dalla scuola, però poi le nostre aziende o vanno a delocalizzare fuori o comprano all'estero dove i costi sono minori e si finisce per arrivare a una scarsa attenzione alla sicurezza sul lavoro".    Francesco Torselli (Fdi) ha detto che "il Governo nazionale è impegnato a migliorare la sicurezza sui cantieri, ha assunto 800 nuovi ispettori, cerca di inserire nella scuola la materia della sicurezza sul lavoro, si programma un incremento del 40% dei controlli sulla tipologia dei contratti".
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