Italiano ha scelto. Per arrivare in Europa l'anno prossimo la strada intrapresa è quella della vittoria di una Coppa. Lo si era già intuito da alcune dichiarazioni nelle ultime settimane, la formazione mandata in campo ieri contro il Milan ha spazzato via ogni dubbio. Certo, nessuno va in campo per perdere e la sconfitta contro il Milan brucia parecchio. Ma il bene supremo, ovvero l'andata delle Semifinali di Coppa Italia mercoledì contro l'Atalanta, andava salvaguardato.
Serve recuperare giocatori mettendo minuti nelle gambe di Dodo e Kouame assenti da un'eternità? Lo si fa, a costo di esporre il brasiliano ad una figuraccia (poi arrivata) contro Leao. Arthur non è in grado di giocare due partite in pochi giorni al massimo? Panchina per il brasiliano.
Esattamente come Gonzalez, lontanissimo dalla brillantezza migliore e 'risparmiato' in vista dei nerazzurri. E così la Fiorentina nuovamente senza i propri tre tenori (Bonaventura, Arthur e Gonzalez) contro un Milan lanciatissimo, ha creato sì: ma anche concesso caterve di palle gol dando l'impressione di un divario tecnico enorme che in stagione contro altre big non si era visto.
Il risultato ne è stato una logica conseguenza. E la classifica a dispetto di una partita (durissima) da recuperare non mente.
Con i Viola scivolati in questo orribile 2024 dal quarto al decimo posto. Crollo impossibile da immaginare malgrado le delusioni di un mercato che ha regalato pochissimi sorrisi.
Esattamente come Gonzalez, lontanissimo dalla brillantezza migliore e 'risparmiato' in vista dei nerazzurri. E così la Fiorentina nuovamente senza i propri tre tenori (Bonaventura, Arthur e Gonzalez) contro un Milan lanciatissimo, ha creato sì: ma anche concesso caterve di palle gol dando l'impressione di un divario tecnico enorme che in stagione contro altre big non si era visto.
Il risultato ne è stato una logica conseguenza. E la classifica a dispetto di una partita (durissima) da recuperare non mente.
Con i Viola scivolati in questo orribile 2024 dal quarto al decimo posto. Crollo impossibile da immaginare malgrado le delusioni di un mercato che ha regalato pochissimi sorrisi.
ALL IN. C'è tanto dietro alla consapevolezza del ragionamento. L'allenatore pagherebbe oro di tasca sua per regalare un trofeo a Firenze, trofeo che manca da oltre 20 anni (ormai ci avviciniamo ai 25). Vedendo esultare un popolo che, salvo alcuni scivoloni dietro la panchina o soprattutto via social, gli è sempre stato vicino.
E con recenti ulteriori motivazioni cariche di emozioni. Dedicare una Coppa contemporaneamente a Commisso, presidente che lo ha coccolato e protetto come un padre, ed al direttore Joe Barone: la cui scomparsa ha sconvolto un presente squarciato dal dolore.
Un mix che mantiene concentrato il tecnico al 110% sulla Fiorentina e sul lavoro da fare. Perchè l'ultimo degli elementi da tenere in considerazione per spiegare quanto Italiano tenga a regalare un sogno a Firenze è di carattere strettamente personale. Andarsene chiudendo un cerchio con le finali mancate lo scorso anno alzando stavolta un qualcosa di importante, lo inserirebbe di diritto nella storia del club. L'addio più dolce che sportivamente si possa immaginare.
E con recenti ulteriori motivazioni cariche di emozioni. Dedicare una Coppa contemporaneamente a Commisso, presidente che lo ha coccolato e protetto come un padre, ed al direttore Joe Barone: la cui scomparsa ha sconvolto un presente squarciato dal dolore.
Un mix che mantiene concentrato il tecnico al 110% sulla Fiorentina e sul lavoro da fare. Perchè l'ultimo degli elementi da tenere in considerazione per spiegare quanto Italiano tenga a regalare un sogno a Firenze è di carattere strettamente personale. Andarsene chiudendo un cerchio con le finali mancate lo scorso anno alzando stavolta un qualcosa di importante, lo inserirebbe di diritto nella storia del club. L'addio più dolce che sportivamente si possa immaginare.
E così il meno è fatto. Scegliere. Ora tocca al resto. Togliere polvere dalla bacheca viola festeggiando una Coppa con chi gli ha voluto (e gliene vorrà) davvero bene. Darà tutto, anche oltre, e non mollerà di un centimetro Vincenzo Italiano. Speriamo basti.
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