Sono uno dei simboli dell’overtourism, il Comune le ha messe fuori legge con un regolamento

Prima, la circolare ministeriale e il regolamento specifico varato dal Comune di Firenze le avevano di fatto rese illegali. Poi però una sentenza del Tar del Lazio ha ribaltato la situazione, anche se già allora la sindaca di Firenze Sara Funaro aveva precisato che per la città non sarebbe cambiato nulla.

Come scrive stamani La Repubblica Firenze, che nei giorni scorsi aveva segnalato la presenza di keybox in giro per alcune strade del centro storico, sono scattati nuovi controlli nelle aree critiche dell’overtourism cittadino, portando alla rimozione di quattro scatoline.

“I controlli non si sono mai fermati” ha commentato l’assessore comunale allo Sviluppo Economico Jacopo Vicini, che ha aggiunto che i passaggi della polizia municipale per accertare l’effettivo rispetto del regolamento comunale sono settimanali.

L’assessore è categorico: “Non si tratta solo di garantire il decoro urbano ma di affermare il principio che chi affitta lo deve fare nel rispetto delle regole, della sicurezza e del contesto urbano in cui opera”.

Con le nuove regole comunali, che oltre allo stop alle keybox prevedono, fra l’altro, il rilascio dell’autorizzazione per compiere l’attività di host, Palazzo Vecchio punta a ordinare un settore che a Firenze rappresenta un’autentica miniera d’oro, visti i grandi volumi turistici che interessano la città, per cercare di trovare un pur difficile equilibrio fra turismo e residenzialità.


Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies