Fiorentina, in Coppa dentro i migliori

Le chiacchiere stanno a zero. Il fuoco della conferenza stampa pre Coppa si accende parzialmente quando Italiano ed i suoi devono destreggiarsi nel ruolo di favoriti. A prescindere dalla scaramanzia che vuole i protagonisti preferire il ruolo controvento, la logica vuole che la Fiorentina parta con l'obbligo di passare il turno. Lo dicono gli avversari, lo dice il valore della rosa: "Il ruolo di favoriti va dimostrato sul campo, le chiacchiere non contano" tuona il tecnico in missione.
Perchè la Viola torna nel proprio miglior terreno di caccia, l'Europa, con l'obiettivo dichiarato di migliorare quanto fatto lo scorso anno. Rebus non impossibile da risolvere considerando la Finale raggiunta ma non vinta.

MINI BOLGIA
. I giornali di Plzen descrivono il match come 'pietra miliare' della storia del Viktoria, squadra capace di vincere coppe e campionati ma lontana dagli stessi standard in Europa. Koubek, esperto tecnico dei cechi, deve oltretutto arrangiarsi pescando a piene mani nella teorica panchina vista la quantità di assenze che si sono accumulate nelle ultime settimane tra infortuni e squalifiche.
Guai però a pensarla in discesa: lo stadio è piccolo (circa 11mila presenze) ma tutto esaurito con i tifosi ad un passo dal terreno di gioco.

Cento i gol segnati in stagione, pochissimi quelli subiti soprattutto in casa. Numeri che spiegano quanto l'attenzione debba comunque essere massima. Niente a che vedere, ad esempio, con quanto visto nel primo tempo con la Juventus. La Fiorentina faccia la Fiorentina. Solo così le chiacchiere resteranno a zero.
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