“Chiedo una grande attenzione non solo su quello che è il 60% delle risorse che sono previste, ma anche sull'altro 40%”

Alla premier Giorgia Meloni e al ministro Raffaele Fitto, a Firenze domani per la firma dell'accordo di programma sulle risorse Fsc, "chiederò l'intervento degli enti nazionali su realtà che intendono modernizzare la rete infrastrutturale a livello toscano", e per l'alluvione di novembre 2023 "quelle che devono essere le risorse in grado almeno di pareggiare le prime emergenze". Lo ha affermato Eugenio Giani.

In merito alle risorse Fsc destinate alla Toscana, ha spiegato Giani: "chiedo una grande attenzione non solo su quello che è il 60% delle risorse che sono previste, ma anche sull'altro 40%. Il 60% ha come stazioni appaltanti Regioni ed enti locali, e si tratta delle risorse che firmiamo domani, ma l'altro 40% è per le aziende nazionali come Anas, Ferrovie, Aspi, enti marittimi".

Dunque, ha concluso il governatore toscano, "chiediamo anche su questo una concertazione, con priorità alla Tirrenica, che almeno nei tre lotti più a sud possa essere realizzata attraverso Anas; la Cassia, almeno nell'inizio da Siena a Monteroni; l'intervento che auspichiamo a Prato per la Declassata".
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