Saranno 36 i candidati (18 donne e 18 uomini) per il consiglio comunale che rappresentano un ampio ventaglio di professioni e di età. L'ex direttore degli Uffizi: “Ci ispiriamo alle grandi personalità che hanno reso Firenze magnifica, unica nella storia generale dell'umanità“

Oggi al Teatro Niccolini di Firenze è stata presentata la lista civica "Eike Schmidt Sindaco", candidato nelle amministrative di quest'anno per la lista civica, appoggiata dai tre partiti del centrodestra Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega.

Si tratta di 18 donne e 18 uomini della società civile, che per interessi e professione abbracciano un panorama ampio e diversificato: sono avvocati, imprenditori, professori, medici, ricercatori universitari, storici dell’arte, commercialisti, albergatori, e uno chef scienziato.

Tra i candidati anche una vecchia gloria del Calcio Storico fiorentino, Paolo Nelli, e il luogotenente Sauro Bertinelli, ex comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

L'età media dei candidati è di 53 anni, e spazia dai due rappresentanti della Generazione Z Lorenzo Sibilla, classe 2003, e Giorgio Charles Bonini, del 2001, fino ad Alessandro Villoresi, classe 1947, dirigente con una lunga carriera nella comunicazione e nella pubblicità.

Molti hanno vissuto per un periodo all'estero e portano uno sguardo internazionale sulla città. Tra i "nipoti d’arte", oltre all'imprenditore digitale Federico D'Annunzio, bisnipote di Gabriele D'Annunzio, spicca anche Livia Bartoli, avvocato con la passione per l'arte, nipote dell'architetto Lando Bartoli e pronipote dello scultore e pittore livornese Umberto Bartoli.

Questo il commento del candidato sindaco Eike Schmidt: "La nostra lista civica si ispira alle grandi personalità che hanno reso Firenze magnifica, unica nella storia generale dell'umanità: da Eleonora da Toledo che ha promosso la cura del verde e le attività agricole nel cuore della città e in Toscana, ad Anna Maria Luisa de’ Medici, che ha legato le collezioni d'arte dei Medici a Firenze, impedendone la dispersione; da Pietro Leopoldo d'Asburgo-Lorena, primo in Europa nell'impegno per la libertà individuale, per la giustizia e i diritti umani, a Giorgio La Pira che ha creato un'alternativa ai sistemi totalitari, basata sui valori del Cristianesimo e del Rinascimento fiorentino".

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