Non si fermano le polemiche attorno alla multa inflitta all'allora capa di gabinetto, oggi assessora alla Cultura, Cristina Manetti. In una nota la Lista Schmidt ha fortemente criticato il presidnete Giani: "In Toscana c'è una questione morale e siamo di fronte a un uso privato del potere pubblico sempre più sfacciato e, di conseguenza, deplorevole. Con tutti i problemi che la Toscana ha, dalla deindustrializzazione alla sicurezza, passando per le infrastrutture colabrodo, Giani si è recato in Prefettura con la sua Capo di Gabinetto per il caso della multa; con tutti i problemi che meriterebbero attenzione a Firenze (ricordiamo il silenzio sul caso della mancata nomina del segretario generale), la prefetta Ferrandino ha dedicato un colloquio 'chiarificatore' a Manetti e Giani" scrivono in una nota i consiglieri comunali fiorentini Eike Schmidt, Paolo Bambagioni e Massimo Sabatini.
Poi l'affodno: "Perché non fa altrettanto con le migliaia di fiorentini vittime dell'insicurezza e inascoltati? Ci chiediamo, inoltre, come possa pontificare di cultura e, in generale, lavorare per il bene comune chi usa le Istituzioni come un mantello protettivo, pensando di essere invulnerabile e 'più uguale' degli altri. Infine, visto che si parla sempre di sicurezza e rispetto delle regole, ricordiamo che facendo quella manovra azzardata, per motivi indifendibili, Manetti ha messo a rischio sé stessa e gli altri. Che esempio può dare ai toscani?"
Poi l'affodno: "Perché non fa altrettanto con le migliaia di fiorentini vittime dell'insicurezza e inascoltati? Ci chiediamo, inoltre, come possa pontificare di cultura e, in generale, lavorare per il bene comune chi usa le Istituzioni come un mantello protettivo, pensando di essere invulnerabile e 'più uguale' degli altri. Infine, visto che si parla sempre di sicurezza e rispetto delle regole, ricordiamo che facendo quella manovra azzardata, per motivi indifendibili, Manetti ha messo a rischio sé stessa e gli altri. Che esempio può dare ai toscani?"
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