Mi candido perché ho sempre messo cuore e anima in quello che ho fatto e perché da anni mi sono battuto sul piano nazionale per introdurre norme che ritenevo giuste.
Adesso sento che è venuto il momento di portare la mia voce nella città che amo, dove vivo e lavoro e in cui ho frequentato scuola ed università.
Una città che sento nel profondo dentro di me e di cui sempre parlo nelle mie arringhe difensive.
Perché per me Firenze è una persona viva. Da curare. Seguire. Aiutare.
Ed i fiorentini sono unici.
Perché insieme a Sara Funaro? Perché la stimo e conosce a fondo questa città e le sue problematiche: il percorso iniziato in questi anni non deve interrompersi ma deve proseguire.
Non c’è una città da rivoluzionare ma da portare a compimento e Sara è la persona giusta per farlo.
Non ho programmi perché penso che i consiglieri non debbano averli.
Ho le mie idee, naturalmente e metto me stesso in questa campagna, la mia persona, il mio lavoro e le mie competenze.
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