"Poche ore fa siamo venuti a conoscenza della visita della premier Giorgia Meloni ai bambini di Gaza ricoverati presso l'ospedale Meyer di Firenze", "siamo esterrefatti dalla strumentalizzazione che questo governo fa dei piccoli ricoverati e delle loro famiglie mentre lascia consapevolmente morire di fame e di sete il resto della popolazione palestinese ancora in vita. Un'ipocrisia insopportabile vista anche la posizione internazionale tenuta dall'Italia, completamente aderente a quella di Washington, complice del genocidio dei palestinesi". Così un gruppo di operatori sanitari dell'ospedale pediatrico fiorentino che fanno riferimento a varie associazioni, movimenti e sigle sindacali.
Il documento è sottoscritto da Sanitari per Gaza Firenze, Usi sanità Careggi, Arci città invisibili, Carc, Chute, Il Progresso, e Cub sanità. Su un vecchio Maggiolone posto all'ingresso del nosocomio, fanno sapere, ieri è stato affisso uno striscione con scritto "Italia complice, stop genocidio', che è stato poi rimosso prima dell'arrivo della premier.
"La visita di Meloni - aggiungono in una nota - coincide con la recente pubblicazione, da parte del'Unrwa, di un grafico che mostra come il numero di bambini uccisi In poco più di quattro mesi a Gaza sia superiore al numero dei bambini uccisi in quattro anni di guerre in tutto il mondo messi insieme. Il bilancio finora è terrificante. Quasi 13000 bambini sono morti. Quasi 17O00 bambini sono rimasti orfani".
"Nel contesto di una catastrofe umanitaria che ha visto uccisi circa 340 operatori sanitari nell'esercizio delle loro funzioni - si osserva ancora -, a gennaio 16 paesi hanno deciso di tagliare i fondi a Unrwa, la più grande agenzia umanitaria a Gaza, e il principale fornitore di aiuti per i palestinesi, per una perdita di circa 450 milioni di dollari. L'Italia fa parte di questi 16 paesi".
Per il gruppo di operatori sanitari, "di fronte a tale incoerenza noi risponderemo continuando ad offrire la migliore assistenza sanitaria possibile a chiunque ne abbia bisogno, bambini e famiglie, senza discriminazione di alcun tipo".
Il documento è sottoscritto da Sanitari per Gaza Firenze, Usi sanità Careggi, Arci città invisibili, Carc, Chute, Il Progresso, e Cub sanità. Su un vecchio Maggiolone posto all'ingresso del nosocomio, fanno sapere, ieri è stato affisso uno striscione con scritto "Italia complice, stop genocidio', che è stato poi rimosso prima dell'arrivo della premier.
"La visita di Meloni - aggiungono in una nota - coincide con la recente pubblicazione, da parte del'Unrwa, di un grafico che mostra come il numero di bambini uccisi In poco più di quattro mesi a Gaza sia superiore al numero dei bambini uccisi in quattro anni di guerre in tutto il mondo messi insieme. Il bilancio finora è terrificante. Quasi 13000 bambini sono morti. Quasi 17O00 bambini sono rimasti orfani".
"Nel contesto di una catastrofe umanitaria che ha visto uccisi circa 340 operatori sanitari nell'esercizio delle loro funzioni - si osserva ancora -, a gennaio 16 paesi hanno deciso di tagliare i fondi a Unrwa, la più grande agenzia umanitaria a Gaza, e il principale fornitore di aiuti per i palestinesi, per una perdita di circa 450 milioni di dollari. L'Italia fa parte di questi 16 paesi".
Per il gruppo di operatori sanitari, "di fronte a tale incoerenza noi risponderemo continuando ad offrire la migliore assistenza sanitaria possibile a chiunque ne abbia bisogno, bambini e famiglie, senza discriminazione di alcun tipo".
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