Mercoledì 13 firma con il governatore Giani sui fondi sociali europei. Schmidt ancora non si sblocca

A Pontassieve e Terranuova Bracciolini dimissioni eccellenti per le primarie non fatte. A Scandicci invece super polemiche per le primarie in programma domenica prossima, con centinaia di residenti che a casa si ritrovano una lettera di endorsement per il candidato Andrea Giorgi firmato da un noto costruttore edile: «Se abbiamo potuto realizzare la casa dei vostri sogni è grazie a questo signore. Votatelo», con tanto di volantino elettorale allegato.

A meno di 3 mesi dalle elezioni incendi a varie latitudini si accendono nel Pd toscano sulle primarie per la scelta dei candidati sindaco. Quelle negate ma anche quelle in vista. Il primo fuoco si accende nel Valdarno. Ad agosto 2023 Mauro Di Ponte, vicesindaco di Terranuova, aveva chiesto al suo Pd le primarie per la scelta del candidato a sindaco, richiesta non accolta. Mesi di polemiche e ieri l’annuncio dello strappo: «Mi autosospendo, non voglio rassegnarmi a vedere un Pd che si arrocca e si allontana da se stesso».

Altro caso nella patria della segretaria metropolitana fiorentina del Pd e sindaca Monica Marini. Anche qui il niet alle primarie e la scelta di puntare su Carlo Boni crea scompiglio: Tommaso Valleri ieri si è dimesso da segretario comunale spiegando, in una lettera agli iscritti, che tale decisione è «per ragioni politiche. Nonostante precisi accordi presi con i tre potenziali candidati a sindaco (Boni, Tiziano Lepri e Gianni Salvadori), la segretaria metropolitana Marini e il segretario regionale Emiliano Fossi mi hanno imposto di vietare le primarie portando in assemblea il solo nome di Boni. Il Pd così viene meno».

A Scandicci invece si scatena il caso Edilfaggi. Nelle chat di mezzo Pd spunta un video che mostra la lettera-appello che il patron della ditta edile Federico Faggi, che ha costruito più alloggi in via Pisana, ha fatto per Giorgi, che domenica si contende la candidatura con Claudia Sereni. Giorgi, interpellato, esplode: «C’è un imprenditore che mi sostiene e che di sua iniziativa ha inviato una lettera. Starei molto attento alle illazioni, perché la mia onorabilità la tutelerò in ogni sede. E chi fa girare il video fa illazioni. I permessi di costruire e i diritti edificatori li firmano i tecnici e non i politici».

In Palazzo Vecchio e in Regione lo strappo ormai conclamato tra Pd e Italia Viva tiene banco. «Noi restiamo in maggioranza ma con senso critico» dicono le renziane in Comune Felleca-Dardano spiegando di star esaminando la vicenda del Poc, il Piano urbanistico, documento cruciale che va al voto il 25-26-27 marzo e su cui il Pd rischia di avere numeri ballerini visto il niet dei 3 delreiani. Le categorie economiche sono pronte però a lanciare l’allarme in caso di slittamento del Poc, al grido «non blocchiamo la città».

Domani arriva invece la premier Giorgia Meloni. È attesa in Regione per firmare un accordo con il governatore Giani sull’Fsc, 650 milioni di fondi europei. Difficilmente darà l’annuncio del candidato del centrodestra, che sarà salvo colpi di scena Eike Schmidt. Ma potrebbe portare novità sui fondi per gli alluvionati, per cui servono 2 miliardi. Giusto ieri Giani ha annunciato che gli assegni dei primi rimborsi regionali a migliaia di toscani stanno partendo.
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