FINANZIAMENTO PARTITI - "Da deputato nel 2013 fui firmatario di una proposta di legge sull'abolizione del finanziamento" pubblico dei partiti, "c'era la grande onda emotiva di critica verso la politica: purtroppo il governo di allora cancellò il finanziamento pubblico, dico ora 'purtroppo', perché secondo me è stato un errore, io non lo rifarei, non ripresenterei quella proposta di legge". Lo ha affermato Dario Nardella, sindaco di Firenze e candidato alle Europee nelle liste del Pd, intervenendo a L'Aria che Tira su La7.
"Porta consenso dire che smettiamo di dare soldi pubblici ai partiti", ha detto Nardella, secondo cui però "il problema è che comunque i partiti devono vivere: se non ci sono i partiti non c'è la democrazia, perché a quel punto ci sono davvero gruppi di potere veri e propri. Quindi dobbiamo riaprire questo tema, ma nessuno oggi ha il coraggio di riaprirlo, perché purtroppo è molto impopolare".
TOTI - "Bisognerebbe che tutti i partiti mantenessero un minimo di equilibrio. Lo dico senza polemica, ma siamo stati messi alla gogna dalla destra per le vicende pugliesi. Ora però quella stessa destra è garantista con Toti; e la cosa si può ripetere da vari fronti".
"Dobbiamo un po' smetterla - ha proseguito Nardella -, perché altrimenti noi finiamo per danneggiare la credibilità di tutte le istituzioni, di tutta la politica, facendo di tutta l'erba un fascio".
Per il sindaco di Firenze, in questa campagna elettorale "si parla poco dell'Europa, noi non stiamo parlando del futuro dell'Europa che è il vero tema. Ora è chiaro che questa vicenda ligure non ce la potevamo immaginare, però al netto della vicenda ligure si continua a parlare molto di casa nostra, c'è un atteggiamento provinciale nell'affrontare i temi europei"
"Porta consenso dire che smettiamo di dare soldi pubblici ai partiti", ha detto Nardella, secondo cui però "il problema è che comunque i partiti devono vivere: se non ci sono i partiti non c'è la democrazia, perché a quel punto ci sono davvero gruppi di potere veri e propri. Quindi dobbiamo riaprire questo tema, ma nessuno oggi ha il coraggio di riaprirlo, perché purtroppo è molto impopolare".
TOTI - "Bisognerebbe che tutti i partiti mantenessero un minimo di equilibrio. Lo dico senza polemica, ma siamo stati messi alla gogna dalla destra per le vicende pugliesi. Ora però quella stessa destra è garantista con Toti; e la cosa si può ripetere da vari fronti".
"Dobbiamo un po' smetterla - ha proseguito Nardella -, perché altrimenti noi finiamo per danneggiare la credibilità di tutte le istituzioni, di tutta la politica, facendo di tutta l'erba un fascio".
Per il sindaco di Firenze, in questa campagna elettorale "si parla poco dell'Europa, noi non stiamo parlando del futuro dell'Europa che è il vero tema. Ora è chiaro che questa vicenda ligure non ce la potevamo immaginare, però al netto della vicenda ligure si continua a parlare molto di casa nostra, c'è un atteggiamento provinciale nell'affrontare i temi europei"
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