“Non c'è nulla che possa preoccupare seriamente i cittadini. Il liceo made in Italy un flop”, ha detto il sindaco di Firenze

"Noi abbiamo un sistema di osservatorio permanente su tutto quello che può conseguire ai lavori di sottoattraversamento, la situazione è assolutamente sotto controllo", e "per ora non c'è nulla che possa preoccupare seriamente i cittadini e i residenti". Lo ha affermato Dario Nardella, sindaco di Firenze, rispondendo alle domande dei giornalisti a proposito della preoccupazione manifestata da alcuni cittadini, residenti lungo il percorso scavato per il tunnel della Tav, per la comparsa di alcune crepe negli edifici.   

"Abbiamo informato dettagliatamente, anche attraverso incontri e assemblee, tutti i cittadini che sono interessati da questo sottopassaggio", ha detto Nardella, parlando a margine di una iniziativa di Cna Toscana. "Garantiamo, ripeto, il massimo supporto e l'attenzione totale, con tutti gli strumenti di osservazione che abbiamo in campo - ha proseguito -, per questa infrastruttura fondamentale. Siamo stati troppi anni fermi:finalmente siamo riusciti anche a sbloccare l'Alta velocità coni lavori di sotto attraversamento e con la stazione, cosa che porterà grandi benefici, ripeto, non solo ai pendolari, ai lavoratori, ai cittadini, ma anche alle imprese”.

LICEO MADE IN ITALY.Mi ha colpito molto il flop del liceo del made in Italy: sono arrivate solo una manciata di iscrizioni a questo nuovo liceo che il governo Meloni ha lanciato come la panacea di tutti i mali nel sistema della formazione per le figure professionali al servizio dell’impresa. È stato un clamoroso flop, non so se per un mancato dialogo tra ministero dell'Istruzione e ministero dello Sviluppo economico, ma di fatto una grande delusione".   Secondo Nardella, al contrario, "occorre investire sulla formazione professionale: sebbene sia vero che l'occupazione in Italia è alta, è altrettanto vero, e i dati sono sotto gli occhi di tutti, usciti oggi su un quotidiano nazionale, che in Italia abbiamo un lavoro molto povero. Ogni anno un lavoratore italiano guadagna 8.000 euro in meno di un lavoratore tedesco. Il tema del lavoro riguarda anche le imprese, non c'è dubbio, e per questo dobbiamo spingere nei confronti di questo governo perché si metta in campo una vera e propria politica industriale che guardi alla buona occupazione, alla formazione professionale, e a tutto ciò che aiuta le imprese piccole a stare insieme e a crescere come sistema, infrastrutture e risorse".

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