Commenti e reazioni a Firenze per la nuova Giunta comunale annunciata dalla sindaca Sara Funaro.
Per il capogruppo della Lega in Consiglio comunale Guglielmo Mossuto e il segretario del Carroccio fiorentino Barbara Nannucci è "una Giunta senza grandi sorprese visto che gli appetiti delle correnti interne pare siano stati (forse) tutti placati. Siamo curiosi di ascoltare le parole in Consiglio del neo sindaco e di vedere se riuscirà a camminare da sola politicamente o avrà bisogno di qualche riunione a distanza con Dario Nardella. Vedendo i nomi emersi manteniamo le nostre preoccupazioni", "ci aspetta una gestione molto ideologica della politica locale si torna indietro come mentalità al 2009 quando al comando della Giunta c'era un uomo di Botteghe Oscure: Leonardo Domenici".
Paolo Bambagioni, consigliere della Lista civica Eike Schmidt sindaco, sottolinea che è "una giunta fragile, con persone di scarsa esperienza in ruoli chiave, ma soprattutto poco equilibrata, dalla quale le componenti più moderate del Pd sono state tenute fuori o clamorosamente escluse. È preoccupante questo sbilanciamento verso una sinistra tanto estrema nei toni quanto lontana dalle istanze concrete, della città produttiva. Ci sono volute tre settimane ma il quadro non è affatto rassicurante. Il rischio è che queste idee radicali blocchino lo sviluppo di Firenze. È un'indicazione anche in vista delle Regionali: i gianiani sono fuori, verrà ricandidato Eugenio o prevarrano queste forze?".
Secondo la presidente dell'Ordine degli psicologi della Toscana Maria Antonietta Gulino "la presenza di due psicologi nella nuova giunta comunale di Firenze è un bel segnale. Oltre alla sindaca Sara Funaro, a cui avevamo già fatto i complimenti, entra nella squadra anche il collega Nicola Paulesu, a cui sono state affidate le deleghe a welfare, accoglienza e integrazione e casa. Speriamo vivamente che la presenza di due psicologi in giunta serva a testimoniare l'importanza della salute psicologica delle persone, come ci ha insegnato la pandemia".
Per i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Angela Sirello, Alessandro Draghi, Giovanni Gandolfo e Matteo Chelli, "la composizione della nuova giunta comunale segna l'estrema virata a sinistra del Partito Democratico fiorentino e, specularmente, l'evidente e deciso abbandono delle posizioni riformiste che ne avevano caratterizzato il passato recente. L'impressione è che siano prevalsi i diktat di partito rispetto all'interesse della città, che necessita, invece, di un'amministrazione pragmatica e con le idee chiare su temi centrali e vitali, quali lo sviluppo infrastrutturale, la sicurezza e il decoro urbano. Le scelte operate da Funaro rischiano di compromettere la capacità di rispondere efficacemente alle reali e cogenti esigenze della comunità fiorentina".
Per il capogruppo della Lega in Consiglio comunale Guglielmo Mossuto e il segretario del Carroccio fiorentino Barbara Nannucci è "una Giunta senza grandi sorprese visto che gli appetiti delle correnti interne pare siano stati (forse) tutti placati. Siamo curiosi di ascoltare le parole in Consiglio del neo sindaco e di vedere se riuscirà a camminare da sola politicamente o avrà bisogno di qualche riunione a distanza con Dario Nardella. Vedendo i nomi emersi manteniamo le nostre preoccupazioni", "ci aspetta una gestione molto ideologica della politica locale si torna indietro come mentalità al 2009 quando al comando della Giunta c'era un uomo di Botteghe Oscure: Leonardo Domenici".
Paolo Bambagioni, consigliere della Lista civica Eike Schmidt sindaco, sottolinea che è "una giunta fragile, con persone di scarsa esperienza in ruoli chiave, ma soprattutto poco equilibrata, dalla quale le componenti più moderate del Pd sono state tenute fuori o clamorosamente escluse. È preoccupante questo sbilanciamento verso una sinistra tanto estrema nei toni quanto lontana dalle istanze concrete, della città produttiva. Ci sono volute tre settimane ma il quadro non è affatto rassicurante. Il rischio è che queste idee radicali blocchino lo sviluppo di Firenze. È un'indicazione anche in vista delle Regionali: i gianiani sono fuori, verrà ricandidato Eugenio o prevarrano queste forze?".
Secondo la presidente dell'Ordine degli psicologi della Toscana Maria Antonietta Gulino "la presenza di due psicologi nella nuova giunta comunale di Firenze è un bel segnale. Oltre alla sindaca Sara Funaro, a cui avevamo già fatto i complimenti, entra nella squadra anche il collega Nicola Paulesu, a cui sono state affidate le deleghe a welfare, accoglienza e integrazione e casa. Speriamo vivamente che la presenza di due psicologi in giunta serva a testimoniare l'importanza della salute psicologica delle persone, come ci ha insegnato la pandemia".
Per i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Angela Sirello, Alessandro Draghi, Giovanni Gandolfo e Matteo Chelli, "la composizione della nuova giunta comunale segna l'estrema virata a sinistra del Partito Democratico fiorentino e, specularmente, l'evidente e deciso abbandono delle posizioni riformiste che ne avevano caratterizzato il passato recente. L'impressione è che siano prevalsi i diktat di partito rispetto all'interesse della città, che necessita, invece, di un'amministrazione pragmatica e con le idee chiare su temi centrali e vitali, quali lo sviluppo infrastrutturale, la sicurezza e il decoro urbano. Le scelte operate da Funaro rischiano di compromettere la capacità di rispondere efficacemente alle reali e cogenti esigenze della comunità fiorentina".
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