Rinnovata intesa: dagli attuali 19 obiettivo arrivare a 39

La Regione Toscana assegnerà nuovo personale alla Procura generale e alle Procure territoriali come aiuto per smaltire l'arretrato anche nel recupero di pene pecuniarie e evasione fiscale. Lo prevede l'intesa, rinnovata oggi a Firenze e che scadrà il 30 settembre 2025. A oggi, è stato spiegato, sono già 19 le persone che lavorano per la Regione Toscana e che sono state prestate, su base volontaria, alle varie Procure: l'obiettivo è di arrivare a 39 nei prossimi mesi.

Fin dal 2015, i protocolli sottoscritti hanno permesso l'avvalimento di personale regionale alle Procure, alla Corte di appello di Firenze e ai Tribunali. "Nel nostro statuto - ricorda il presidente della Toscana, Eugenio Giani - tra gli obiettivi a cui deve tendere la Regione ci sono la promozione dello sviluppo economico e la realizzazione del principio di buona amministrazione a tutti i livelli. Ed è evidente che una maggiore efficienza degli uffici giudiziari del territorio regionale comporterà positivi riflessi per lo sviluppo economico delle realtà territoriali e la loro competitività: in particolare per le aziende, che potranno contare su una giustizia da i tempi certi, per le attività produttive e per gli investimenti".

Il protocollo prevede che la Procura generale presenti alla Giunta regionale i progetti redatti dai propri uffici giudiziari con richiesta di assegnazione di personale e che la Giunta si esprima attivando le procedure per l'assegnazione di personale. Il Procuratore generale di Firenze Ettore Squillace Greco ha spiegato che "c'è una grave carenza di personale e di mezzi che affligge la giustizia in Italia. In Toscana, come ho comunicato all'inaugurazione dell'anno giudiziario, ci sono uffici in cui la carenza di personale amministrativo sfiora il 50% e in questa situazione non si può amministrare giustizia in tempi ragionevoli. Il rinnovo di questo protocollo costituisce un significativo esempio di collaborazione istituzionale diretta a produrre effetti concreti". 
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