"La premier, nemmeno oggi, ha perso l'occasione per ricordarci che della Toscana le interessa poco: si presenta con un'ora di ritardo e porta alla Toscana solo la ripartizione di fondi Ue, atto dovuto di mera ripartizione di risorse già disponibili. Non in euro in più dal suo governo che continua a dimenticare i toscani: su sanità, alluvione, trasporti e tanto altro ancora una volta nessuna risposta". È quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi sulla firma tra governo e Regione Toscana dell'accordo sul Fondo Sviluppo e coesione di oggi a Firenze.
"I 683 milioni di euro per la Toscana dei Fondi di sviluppo e coesione sono un atto dovuto, non c'è un soldo in più dal governo ma solo la ripartizione di risorse europee stanziate da Bruxelles - spiega Fossi-. La premier è venuta a fare campagna elettorale, ma non abbocchiamo: Giorgia Meloni ha portato una borsa vuota e continua ad utilizzare il suo ruolo istituzionale per la propaganda. La Toscana e i Toscani hanno bisogno di risposte, a partire dalle richieste del Governatore Giani, a cui va il nostro sostegno per le difficoltà in cui sta operando e tutta la nostra solidarietà per il poco rispetto che Meloni ha dimostrato oggi nei suoi confronti e dell'istituzione che rappresenta: basta bugie e passerelle del Governo, in questo anno e mezzo il governo ha soltanto penalizzato la Toscana". Continua Fossi.
"La lista è lunghissima: dalle mancate risorse per i danni causati dalle alluvioni (oltre 2 miliardi di danni) ai tagli alla sanità (200 milioni per il payback mai trasferiti); dalle grandi opere definanziate (interporto Livorno e Tramvia Firenze solo per citarne alcune), ai 400 milioni di euro di progetti Pnrr sottratti; dai colpevoli ritardi per l'istituzione della Zls allo stop del Biotecnopolo di Siena. Potremmo continuare questo elenco ancora, ma non smetteremo mai di far presente al governo che i Toscani meritano rispetto, non chiacchiere". Conclude Emiliano Fossi.
"I 683 milioni di euro per la Toscana dei Fondi di sviluppo e coesione sono un atto dovuto, non c'è un soldo in più dal governo ma solo la ripartizione di risorse europee stanziate da Bruxelles - spiega Fossi-. La premier è venuta a fare campagna elettorale, ma non abbocchiamo: Giorgia Meloni ha portato una borsa vuota e continua ad utilizzare il suo ruolo istituzionale per la propaganda. La Toscana e i Toscani hanno bisogno di risposte, a partire dalle richieste del Governatore Giani, a cui va il nostro sostegno per le difficoltà in cui sta operando e tutta la nostra solidarietà per il poco rispetto che Meloni ha dimostrato oggi nei suoi confronti e dell'istituzione che rappresenta: basta bugie e passerelle del Governo, in questo anno e mezzo il governo ha soltanto penalizzato la Toscana". Continua Fossi.
"La lista è lunghissima: dalle mancate risorse per i danni causati dalle alluvioni (oltre 2 miliardi di danni) ai tagli alla sanità (200 milioni per il payback mai trasferiti); dalle grandi opere definanziate (interporto Livorno e Tramvia Firenze solo per citarne alcune), ai 400 milioni di euro di progetti Pnrr sottratti; dai colpevoli ritardi per l'istituzione della Zls allo stop del Biotecnopolo di Siena. Potremmo continuare questo elenco ancora, ma non smetteremo mai di far presente al governo che i Toscani meritano rispetto, non chiacchiere". Conclude Emiliano Fossi.
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