Muovere il pallone, tenere vivo il gioco, attaccare, segnare. Palladino chiama, Moise Kean deve rispondere. Poco da fare, l'ex centravanti della Juventus resta il principale motivo di attrazione di un ritiro che lo vede acquisto principe (e quasi unico).
Con il bollo del calciatore voluto fortemente dal tecnico e la pressione di dover far dimenticare la sequela di numeri 9 non all'altezza dall'addio di Vlahovic (con cui condivide una sincera amicizia) ed il più sbiadito ma mai comunque sopito timbro di ex bianconero.
Eppure il ragazzo visto da vicino pare essere totalmente impermeabile alle pressioni tra un allenamento di calcio ed un po' di musica. Enorme passione che lo accompagna da sempre tanto da proiettarlo insieme ad un altro amico calciatore, Leao, nel mondo del rap con il singolo 'Outfit'.
Che sia questione di carisma o di distacco dalla realtà poco importa, sicuramente la capacità di farsi scivolare via commenti e reazioni non può che aiutarlo in un ambiente come Firenze. Una vita calcistica passata tra un campionato e l'altro, tra una Nazione e l'altra, che lo ha portato in viola a 24 anni. Età perfetta per sbocciare davvero. Ha la fiducia dello staff tecnico e la maglia da titolare tatuata sulla pelle. Ora tocca a lui
Con il bollo del calciatore voluto fortemente dal tecnico e la pressione di dover far dimenticare la sequela di numeri 9 non all'altezza dall'addio di Vlahovic (con cui condivide una sincera amicizia) ed il più sbiadito ma mai comunque sopito timbro di ex bianconero.
Eppure il ragazzo visto da vicino pare essere totalmente impermeabile alle pressioni tra un allenamento di calcio ed un po' di musica. Enorme passione che lo accompagna da sempre tanto da proiettarlo insieme ad un altro amico calciatore, Leao, nel mondo del rap con il singolo 'Outfit'.
Che sia questione di carisma o di distacco dalla realtà poco importa, sicuramente la capacità di farsi scivolare via commenti e reazioni non può che aiutarlo in un ambiente come Firenze. Una vita calcistica passata tra un campionato e l'altro, tra una Nazione e l'altra, che lo ha portato in viola a 24 anni. Età perfetta per sbocciare davvero. Ha la fiducia dello staff tecnico e la maglia da titolare tatuata sulla pelle. Ora tocca a lui
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













