"C'è forte amarezza", anche per il modus operandi dei dem, confessa all'Agenzia Dire la capogruppo di Italia Viva a Palazzo Vecchio, Mimma Dardano. Ancora più dura in aula, intervenendo sul nuovo 'maxiemendamento' al piano operativa di Firenze presentato dal sindaco Dario Nardella: "Sono briciole. Meglio le briciole che niente e per questo voteremo a favore" dell'emendamento, "però siamo molto insoddisfatti".
Insoddisfatte entrambe le consigliere (con Dardano c'è anche la vicepresidente del Consiglio comunale, Barbara Felleca), ma niente thrilling. Nemmeno una spruzzatina: un po' perché dal Pd sono sicuri dei numeri; un po' perché, nonostante l'irritazione, Iv non voterà contro il piano urbanistico: "Andiamo verso il non voto, senza strappare", rivela sempre Dardano. "Non abbiamo mai avuto l'intenzione di votare contro" il Poc "per senso di responsabilità come forza di maggioranza e nei confronti della città". Alla fine, quindi, senza colpi di scena last minute e dopo un pomeriggio convulso, tra capannelli e pareri tecnici, passa la linea della 'non belligeranza' sul voto finale, così da blindare la delibera.
E nel piano operativo, con il non voto all'emendamento di giunta anche del consigliere del gruppo Centro, Emanuele Cocollini, altro vice dell'aula, vengono portate tre novità figlie di un atto "di sintesi" tra le posizioni di Iv, Cocollini appunto, e Andrea Asciuti del misto (che domani dovrebbe astenersi), "che nasce dalla consapevolezza di migliorare il piano" e, allo stesso tempo, con "l'intento di rafforzare il dialogo per una convergenza che possa prospettare quello che sarà il voto finale" sul Poc, confessa Nardella illustrando l'atto.
Insoddisfatte entrambe le consigliere (con Dardano c'è anche la vicepresidente del Consiglio comunale, Barbara Felleca), ma niente thrilling. Nemmeno una spruzzatina: un po' perché dal Pd sono sicuri dei numeri; un po' perché, nonostante l'irritazione, Iv non voterà contro il piano urbanistico: "Andiamo verso il non voto, senza strappare", rivela sempre Dardano. "Non abbiamo mai avuto l'intenzione di votare contro" il Poc "per senso di responsabilità come forza di maggioranza e nei confronti della città". Alla fine, quindi, senza colpi di scena last minute e dopo un pomeriggio convulso, tra capannelli e pareri tecnici, passa la linea della 'non belligeranza' sul voto finale, così da blindare la delibera.
E nel piano operativo, con il non voto all'emendamento di giunta anche del consigliere del gruppo Centro, Emanuele Cocollini, altro vice dell'aula, vengono portate tre novità figlie di un atto "di sintesi" tra le posizioni di Iv, Cocollini appunto, e Andrea Asciuti del misto (che domani dovrebbe astenersi), "che nasce dalla consapevolezza di migliorare il piano" e, allo stesso tempo, con "l'intento di rafforzare il dialogo per una convergenza che possa prospettare quello che sarà il voto finale" sul Poc, confessa Nardella illustrando l'atto.
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