Irene Micali è la capolista del Partito Democratico in vista delle elezioni comunali. Assegnista di ricerca al dipartimento di Lettere e Filosofia dell’università di Firenze, è anche una delle tre donne in dolce attesa candidate con il PD.
Le abbiamo chiesto cosa rappresenta il suo nome come capolista del partito: “Un segnale di rinnovamento della politica. Ho accettato di candidarmi proprio per portare in Consiglio comunale energie, competenze e punti di vista nuovi ma con un un forte substrato politico e ideale che si basa su principi liberali e democratici, principi cardine della nostra Costituzione”, spiega a ‘Firenze e Dintorni’.
“Per me la politica - continua Micali - non può essere solo buona amministrazione ma deve tornare a essere visione, rappresentanza, ascolto e supporto ai cittadini e alle cittadine. Senza retorica e senza faciloneria. Il mio percorso e il mio impegno di questi anni si sono concentrati sul diritto allo studio e diritto al lavoro per le nuove generazioni, diritti costituzionali dai quali credo che occorra ripartire. Senza ideologie, ma con pragmatismo e soprattutto con urgenza è necessario dare risposte concrete ai problemi della città. È necessario occuparsi dei bisogni delle persone attraverso politiche sociali a supporto dei giovani, delle famiglie, degli anziani. In una fase storica che vede un aumento incessante delle disuguaglianze, formazione e lavoro, sicurezza, diritto alla casa e alla salute, mobilità sostenibile e sostenibilità ambientale sono temi sui quali intendo impegnarmi per garantire la qualità della vita nella città, per tutte e tutti. Per una Firenze coesa, socialmente più inclusiva e che non lascia indietro nessuno”.
Le abbiamo chiesto cosa rappresenta il suo nome come capolista del partito: “Un segnale di rinnovamento della politica. Ho accettato di candidarmi proprio per portare in Consiglio comunale energie, competenze e punti di vista nuovi ma con un un forte substrato politico e ideale che si basa su principi liberali e democratici, principi cardine della nostra Costituzione”, spiega a ‘Firenze e Dintorni’.
“Per me la politica - continua Micali - non può essere solo buona amministrazione ma deve tornare a essere visione, rappresentanza, ascolto e supporto ai cittadini e alle cittadine. Senza retorica e senza faciloneria. Il mio percorso e il mio impegno di questi anni si sono concentrati sul diritto allo studio e diritto al lavoro per le nuove generazioni, diritti costituzionali dai quali credo che occorra ripartire. Senza ideologie, ma con pragmatismo e soprattutto con urgenza è necessario dare risposte concrete ai problemi della città. È necessario occuparsi dei bisogni delle persone attraverso politiche sociali a supporto dei giovani, delle famiglie, degli anziani. In una fase storica che vede un aumento incessante delle disuguaglianze, formazione e lavoro, sicurezza, diritto alla casa e alla salute, mobilità sostenibile e sostenibilità ambientale sono temi sui quali intendo impegnarmi per garantire la qualità della vita nella città, per tutte e tutti. Per una Firenze coesa, socialmente più inclusiva e che non lascia indietro nessuno”.
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