La maison nata a Firenze nel 1885. La holding Itochu: "Che mantenga le sue radici del made in Italy"

La holding giapponese Itochu affida a Pelletteria Fiorentina Montecristo la licenza dell'iconico brand di borse Gherardini, con l'obiettivo di rinnovare e rilanciare lo storico marchio ripartendo dal design e mantenendo salde le sue radici made in Italy. La prima collezione realizzata da Pelfim vedrà un focus sul celebre monogramma e sull'esplorazione di nuovi materiali e design, con un'attenzione particolare alla sostenibilità, all'economia circolare, usando materiali di riciclo, tessuti e accessori provenienti dall'Africa in accordo con i criteri sociali e di governance garantiti dalla sinergia consolidata con Ethical Fashion Initiative.

"L'obiettivo è far rinascere Gherardini, puntando esclusivamente ad un'offerta di articoli che abbiano nella assoluta bellezza il loro filo conduttore e rendendo le sue collezioni appetibili anche per un pubblico più giovane, - dice Riccardo Braccialini, presidente di Pelfim. - senza comprometterne l'essenza di qualità made in Italy che lo ha reso celebre nel corso dei suoi 140 anni di storia".

La storia di Gherardini è iniziata nel 1885 a Firenze con la creazione di un laboratorio di astucci in pelle da parte di Garibaldo Gherardini e, attraverso le generazioni, si è sviluppata come brand di borse raggiungendo l'apice negli anni 80 con le sue boutique di Firenze, Milano, Roma. Celebri le sue creazioni iconiche, dalla "DodiciDodici" del 1959 alla "Bellona" del '67 fino al celebre monogramma con la G che ancora caratterizza il classico tessuto "softy" nato negli anni '70.
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