"Individuare al più presto il nome del candidato governatore e coinvolgere il mondo civico cercando voti trasversali che possano finalmente ribaltare l'esito della partita in Toscana", "ritengo che le primarie non siano nel Dna del centrodestra". Così il consigliere regionale Andrea Ulmi (Merito e lealtà), interviene nel dibattito che si è aperto nel centrodestra.
"Nelle elezioni amministrative - sostiene in una nota - sono state le liste civiche a fare spesso la differenza ed a permettere di scardinare fortini che sembravano inespugnabili. Comprendo le esigenze dei partiti tradizionali, che ognuno di loro rivendichi candidati adeguati e di spessore, ma sarebbe ipocrita pensare che il nome preliminarmente non passi da un'intesa a tavolino sulle Regioni e, una volta condiviso chi lo esprima, proporre quello migliore".
Ulmi, che si definisce unico esponente civico nel Consiglio toscano, si dice convinto "che oggi serva, prima di tutto, una figura che sia in grado di tenere unita la coalizione e che abbia alle spalle l'esperienza per dialogare e coinvolgere i civici. E' chiaro che con percentuali alterne, la coalizione in Toscana viaggia intorno al 40-45%, per cui per pescare nel non voto e in quello dell'elettorato non ideologizzato, che sostiene una volta il centrodestra e una il centrosinistra, serve una civica forte e vera.
Scegliere presto il candidato presidente inoltre vuol dire permettere allo stesso di avere del tempo davanti per recuperare un eventuale gap di popolarità, dato che si troverà di fronte probabilmente di nuovo Eugenio Giani, che ha tanti punti deboli, ma ne ha uno di forza: la presenza e la conoscenza dei territori".
"Dopo aver lasciato la Lega, sono tornato al civismo da cui provengo - sottolinea ancora. Il mio gruppo Merito e lealtà vuole essere un riferimento e un megafono per le varie liste civiche che oggi possono fare la differenza in Toscana" e "possiamo rappresentare quel valore aggiunto che affianchi le forze politiche tradizionali ed il candidato governatore per portare, dopo oltre cinquanta anni, la Toscana al cambiamento".
"Sicuramente i nomi usciti sulla stampa sono di alto profilo - conclude - e la metodologia sarà quella detta sopra. Il più gettonato, quello del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, lo apprezzo molto. I successi ed il buon governo del suo Comune ne sono un esempio".
"Nelle elezioni amministrative - sostiene in una nota - sono state le liste civiche a fare spesso la differenza ed a permettere di scardinare fortini che sembravano inespugnabili. Comprendo le esigenze dei partiti tradizionali, che ognuno di loro rivendichi candidati adeguati e di spessore, ma sarebbe ipocrita pensare che il nome preliminarmente non passi da un'intesa a tavolino sulle Regioni e, una volta condiviso chi lo esprima, proporre quello migliore".
Ulmi, che si definisce unico esponente civico nel Consiglio toscano, si dice convinto "che oggi serva, prima di tutto, una figura che sia in grado di tenere unita la coalizione e che abbia alle spalle l'esperienza per dialogare e coinvolgere i civici. E' chiaro che con percentuali alterne, la coalizione in Toscana viaggia intorno al 40-45%, per cui per pescare nel non voto e in quello dell'elettorato non ideologizzato, che sostiene una volta il centrodestra e una il centrosinistra, serve una civica forte e vera.
Scegliere presto il candidato presidente inoltre vuol dire permettere allo stesso di avere del tempo davanti per recuperare un eventuale gap di popolarità, dato che si troverà di fronte probabilmente di nuovo Eugenio Giani, che ha tanti punti deboli, ma ne ha uno di forza: la presenza e la conoscenza dei territori".
"Dopo aver lasciato la Lega, sono tornato al civismo da cui provengo - sottolinea ancora. Il mio gruppo Merito e lealtà vuole essere un riferimento e un megafono per le varie liste civiche che oggi possono fare la differenza in Toscana" e "possiamo rappresentare quel valore aggiunto che affianchi le forze politiche tradizionali ed il candidato governatore per portare, dopo oltre cinquanta anni, la Toscana al cambiamento".
"Sicuramente i nomi usciti sulla stampa sono di alto profilo - conclude - e la metodologia sarà quella detta sopra. Il più gettonato, quello del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, lo apprezzo molto. I successi ed il buon governo del suo Comune ne sono un esempio".
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