"Quella della Qf che intende disertare il tavolo di confronto su Gkn mi pare una posizione totalmente pretestuosa. L'impressione è che a fronte delle inadempienze di Qf si cerchino degli appigli peraltro abbastanza ridicoli. Come può essere che le attività svolte oggi in una fabbrica ferma ostacolino la reindustrializzazione? Peraltro la questione viene sollevata oggi ma le attività che impedirebbero la trattativa si svolgono sin dalla prima chiusura di Gkn a opera del fondo Melrose.
Anche i tempi sono molto sospetti. Quella del Collettivo di fabbrica Gkn, che avanzava l'intenzione di rilevare la fabbrica tramite cooperativa, si coordinava con un intervento previsto nella riforma degli ammortizzatori sociali in direzione del workers buyout, la rilevazione dell'impresa da parte dei lavoratori stessi, con strumenti e incentivi a loro favore e quindi in un disegno più generale. E' stato già notato come spesso sia stato più costoso il mantenimento, a lungo termine e senza sbocco produttivo, degli ammortizzatori sociali che un nuovo finanziamento industriale.
Credo che la Regione Toscana abbia seguito la vicenda in modo diligente. Il problema sono gli strumenti tecnici che mancano. La Regione può cercare gli acquirenti, ma non è in grado di svolgere un'azione diretta". Lo dice il deputato Pd ed ex Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in una intervista a Jacobin Italia.
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