Fino al +5% di materiale. Per Cgil è “scelta incomprensibile”

Un aumento fino al 5% del quantitativo di materiale estraibile dalle cave del distretto della Toscana. Lo prevede una variante di aggiornamento del piano regionale cave approvata dalla Giunta toscana nei giorni scorsi.

Il provvedimento, di cui dà notizia oggi Il Tirreno, per il segretario Cgil Toscana Rossano Rossi, "è una scelta incomprensibile" perché contrasta con "la necessità di creare un nuovo equilibrio tra ambiente e lavoro, attraverso il controllo dell'escavazione e il potenziamento della filiera locale". Rossi aggiunge che "per noi è fondamentale investire sulla creazione di una filiera degna di questo nome, capace di creare buona occupazione, iniziando così a completare davvero il ciclo produttivo sul territorio. Chiediamo, pertanto alla Regione Toscana di modificare il provvedimento".

Contraria anche Legambiente. "Nel 2020 - ricorda in una nota il presidente toscano Fausto Ferruzza - la Regione Toscana è arrivata a stabilire nel Piano regionale cave degli obiettivi di produzione sostenibile per un arco di 20 anni, dando meritoriamente un tetto all'escavazione", ora "la Giunta regionale ha inopinatamente deciso di approvare una variante del Prc per consentire alle cave di incrementare la produzione di marmo e pietre del 5% fino al 2038".

Per Ferruzza "siamo veramente all'assurdo: le aziende che non hanno saputo programmare l'attività estrattiva in modo da rispettare il limite fissato dalla normativa regionale invece di essere sanzionate vengono premiate, rendendo lecito ciò che lecito prima non era". Legambiente Toscana chiama quindi alla mobilitazione il mondo ambientalista.

Esprime "profonda preoccupazione per le ripercussioni ambientali, sociali ed economiche di questa scellerata decisione", anche Europa Verde Toscana. "L'incremento quasi meccanico della quota estrattiva - dice - che si traduce in un aumento di quasi 9 milioni di metri cubi di materiale estratto, rischia di compromettere seriamente l'equilibrio tra l'attività industriale e la preservazione dell'ambiente naturale".

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