Sono questi alcuni dei temi emersi nel quinto appuntamento di “Con Sara per Firenze”

Forestazione urbana, spazi per i giovani, cultura e formazione. E ancora: sicurezza, vivibilità delle piazze e delle aree verdi, servizi sanitari e sociosanitari, mobilità sostenibile, parcheggi. Sono questi alcuni dei temi emersi nel quinto appuntamento di “Con Sara per Firenze” che questa mattina ha fatto tappa nel Q3. Qui la candidata sindaca del centrosinistra Sara Funaro ha incontrato i cittadini per confrontarsi sui temi che interessano la vita quotidiana di chi abita e lavora nel quartiere, raccogliendo idee e proposte dai partecipanti per creare insieme il programma per la Firenze dei prossimi cinque anni.

Ogni quartiere costituisce un microcosmo e le priorità cambiano di zona in zona - ha dichiarato Sara Funaro - queste passeggiate sono dei momenti molto importanti di condivisione e dialogo per guardare i nostri quartieri non con gli occhi dell’amministratore ma con quelli dei cittadini ed è per questo che continueremo nei prossimi mesi a organizzare incontri come quello di oggi". 

Continua Sara Funaro: "Coinvolgere le persone e ricevere da loro nuovi stimoli e proposte, ma anche accogliere sollecitazioni sulle cose che invece vanno migliorate, è fondamentale per me e la coalizione: siamo profondamente convinti che per costruire la Firenze di domani è necessario il supporto di tutti. L’obiettivo è quello di realizzare insieme un progetto che risponda prima di tutto alle singole esigenze dei territori e vada a rafforzare quello che è il dna di ogni rione e la comunità che lo vive, rendendo la città e i quartieri sempre più a misura dei cittadini e delle loro necessità, dando risposte concrete lavorando sui servizi per le persone e sulla vivibilità”.

Sara Funaro poi, si è soffermata sul tema dei giovani: "Esiste la necessità di avere nuovi spazi per socializzare e nuovi servizi a loro dedicati. Nelle città abbiamo sempre più problemi legati alle fragilità dei ragazzi. L’amministrazione comunale su questo fronte deve mettere in campo due azioni fondamentali: realizzare un presidio di prevenzione sul territorio, incrementando per esempio il numero degli educatori di strada che devono diventare un servizio strutturale permanente, e mettere i giovani in condizione di avere maggiori luoghi di aggregazione, cultura, sport, spazi di socialità innovativi e multimediali che rispondano alle loro esigenze”.

Sara Funaro infine, ha concluso con il tema sulla sicurezza: "La sicurezza si crea, oltre che con le forze dell’ordine, con gli operatori di strada per prevenire il disagio giovanile e le attività che devono essere promosse, anche con presidi di socialità positiva. Dobbiamo investire su di questa perché è l’arma più potente che abbiamo e che dobbiamo sfruttare, sempre di più”. 
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